Foster + Partners premia l'infrastruttura di bambu' | Edilone.it

Foster + Partners premia l’infrastruttura di bambu’

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È John Naylor il vincitore del “Foster + Partners Prize 2013”, il premio annuale assegnato a un progetto tra quelli realizzati dagli studenti diplomati all’Architectural Association School (AA), che meglio interpreta i temi della sostenibilità nelle infrastrutture. Una traccia ampiamente riscontrabile nel progetto scelto come vincitore, ‘Bamboo Lakou’, pensato per il delicatissimo contesto di Haiti.

L’idea portante è una reinterpretazione del ‘lakou‘, la particolare modalità abitativa tradizionale haitiana in cui una manciata di case sono raccolte attorno a un cortiletto comune. Il lakou di Naylor è una struttura sostenibile in bambù ‘crescente’, pensata per incentivare da un lato l’utilizzo del bambù nel settore edilizio locale, in alternativa a materiali come il cemento, e allo stesso tempo per fare da perno a una significativa fase di riforestazione ad Haiti, un problema di grande rilevanza per la nazione caraibica. L’infrastruttura in bambù è, peraltro, in grado di resistere agli uragani e ai terremoti.
Una combinazione felice tra attualità del progetto e contemporaneità del discorso architettonico che ha convinto il mega-studio britannico: “Nel progetto di John Naylor possiamo riscontrare come gli obiettivi sociali ed ambientali possano convivere”, spiega Mouzhan Majidi, Chief Executive di Foster + Partners. “Speriamo davvero che il dibattito generato dal premio possa incoraggiare gli studenti a mettere sempre più al centro dei propri percorsi i temi della sostenibilità nelle infrastrutture, di crescente importanza al giorno d’oggi”.

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