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Edilizia in legno: scenario e prospettive

Cristian Seghetti ci racconta la sua attraverso l'esperienza di Case Legno, realta' veronese specializzata nella progettazione e costruzione di case in legno

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Cosa significa costruire in legno oggi?

Oggi costruire in legno significa dare importanza alla qualità del proprio ambiente primario: la casa; qualità perché il legno è un materiale presente in natura da sempre ed è uno dei più antichi materiali da costruzione che l’uomo ha usato.

La casa, intesa da alcuni come nido, è stato un ambiente sottovalutato per molti anni in Italia, soprattutto nel periodo dove l’edilizia era in forte crescita, andando a trascurare il concetto di salubrità degli ambienti interni, il comfort abitativo interno e la qualità della vita che tutti noi vogliamo avere; tutto ciò riveste maggiore importanza se si pensa che la casa è il luogo più intimo dove poter trascorrere il nostro tempo libero e di riposo.

Costruire in legno ha vantaggi oggettivi e soggettivi; oggettivi legati alla rapidità di esecuzione delle opere, alla certezza del costo di costruzione, alla naturalità dei prodotti utilizzati.

Infatti l’elemento fondamentale è la prefabbricazione di una struttura in legno che, non necessariamente, significa costruire un prodotto in fabbrica e poi consegnarlo al cliente finito completo; significa invece, per Case Legno, effettuare una progettazione esecutiva avanzata assieme al cliente ed al suo tecnico di fiducia, in modo da risolvere su una scrivania tutta una serie di questioni che, fino a qualche anno fa, venivano demandate al cantiere.

L’obiettivo è quello di accompagnare il cliente in tutte le scelte necessarie a completare un progetto per garantirne il costo certo di esecuzione e la sua tempistica certa, lasciando, però, un margine di correzione in fase di completamento dell’opera, che funge più da verifica finale che da scelta di finiture.

I vantaggi soggettivi di una costruzione in legno sono legati alle proprietà intrinseche del prodotto usato, che generano un maggiore comfort interno essendo igrovariabile, una risposta ai rumori diversi in quanto fibroso, un “calore” interno diverso addirittura già in fase di costruzione.

Come valuta la diffusione dell’edilizia in legno in Italia?

Oggi, in Italia, la tecnologia costruttiva in legno sta riscontrando un interesse sempre maggiore, soprattutto da parte del cliente finale; c’è voglia di vedere qualcosa di nuovo, c’è voglia di sapere quali materiali si utilizzano per costruire il proprio “nido” e che qualità di vita ci si aspetta all’interno della propria casa.

Spesso, addirittura, è il cliente finale che trascina il suo tecnico di fiducia verso questa tecnica costruttiva, proprio perché non è ancora diventa di larga massa, ma ha vantaggi che, oggettivamente, sono tangibili.

Può parlarci di un progetto che meglio interpreta l’esperienza di Case Legno?

Case Legno vede come espressione della propria filosofia, tra gli altri, in un progetto di una casa unifamiliare eseguita a Coriano (Rimini); villa singola da 300 mq, su lotto di terreno indipendente, il cui cliente è anche un musicista ed ha volute ricavare al suo interno anche una sala prove per la sua attività. In questo contesto abbiamo unito la prefabbricazione, lo studio acustico dell’ambiente, lo studio dei materiali e del comfort interno.

L’edificio è costruito con tecnologia X-Lam a due piani, cappotto esterno in fibra di legno, solai e copertura in legno lamellare con travi a vista e finiture interne molto minimali; in questo caso il cliente ha apprezzato il legno per le proprietà intrinseche più che per l’aspetto estetico del colore, andando ad unire un look moderno ed essenziale al calore e al confort di una materiale nobile.

La parte impiantistica è stata essenziale ma si è dato grande importanza al controllo delle utenze gestito tramite domotica, proprio per ottimizzare al massimo consumi e prestazioni energetiche.

La tecnologia costruttiva in legno trova anche un ampio utilizzo negli aumenti di volume, soprattutto sopraelevazioni di edifici esistenti; in questo caso si sfrutta il ridotto peso della struttura in legno rispetto al tradizionale e la velocità di esecuzione che va a ridurre i disservizi verso gli abitanti dell’edificio esistente.

Non da ultimo il già noto comportamento sismico di una casa in legno la rende la prima struttura che riesce a gestire ed assorbire un sisma con ridotte conseguenze permanenti; questo vantaggio viene dato dal fatto che il legno è un materiale fibroso e, quindi, assorbe l’onda e non la contrasta.

Mi auguro che questa tecnologia costruttiva possa essere sempre più usata ed apprezzata, in quanto sarà sicuramente uno dei sistemi costruttivi del prossimo futuro.

Green Utopia 2015

Il legno come materiale da costruzione sarà tra i protagonisti di Green Utopia 2015, seconda edizione della manifestazione dedicata alla cultura ‘verde’ e alla sostenibilità del costruire, che si svolgerà dal 14 aprile all’8 maggio 2015 alla Fabbrica del Vapore, in via Procaccini 4 a Milano.

L’edizione di 2014 di Green Utopia è stata considerata unanimemente la proposta più interessante di tutta la Milano Design Week 2014 e, quest’anno, oltre a inserirsi nel contesto della settimana milanese del design, composta da Salone del Mobile e Fuorisalone, Green Utopia “apre le porte” a Expo 2015, ospitata a Milano a partire dal 1° maggio 2015. L’architettura vegetale entra quindi di diritto nei temi portanti di Expo 2015. 

Green Utopia è uno degli eventi di Sharing Design, la manifestazione a cura di Milano Makers dedicata al design autoprodotto.

Il team di Green Utopia 2015

Ideazione e coordinamento: Arch. Maurizio Corrado.

Gruppo di progetto: Roberto Maci, Riccardo Rigolli, Andrea Facchi, Claudia Mendini, Francesco Poli, Giacomo Mencarini.

Installazioni aziendali a cura di: Luca Gnizio

In collaborazione con: Facoltà di Ingegneria dell’Università La Sapienza di Roma; Ziegert, Roswag, Seiler Architekten Ingenieure, Berlino; gruppo Caña Viva, Barcellona.

Visual marketing: Paolo Schianchi, Christiane Burklein, Francesco Cibati

Media partner: Wolters Kluwer Italia

Patrocini: Accademia di Belle Arti di Verona; Accademia di Belle Arti di Bologna; La Sapienza Università di Roma, Facoltà di Architettura, Dipartimento di architettura e progetto; DMC Design Management Consulting; ADI Associazione Design Industriale.

Con l’adesione di: Aiapp, Associazione italiana di architettura del paesaggio, sez. Lombardia.

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