Giornata Fai di Primavera: 500 monumenti aperti in tutt'Italia | Edilone.it

Giornata Fai di Primavera: 500 monumenti aperti in tutt’Italia

wpid-GiornataFaiPrimavera.jpg
image_pdf

Sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, nel week-end del 24/25 marzo 2007, si svolgerà la quindicesima edizione della Giornata Fai di Primavera. L’occasione offerta dal Fai è più che un invito a visitare i monumenti del nostro paese. E’ il suggerimento ad attenzionare lo sguardo verso un patrimonio artistico che non risiede sempre e solo dentro un involucro museale, essendo talvolta rappresentato dall’involucro stesso, talaltra si trova in uno spazio a cielo aperto o, ancora, ospitato nei locali di un ente di natura estranea al mondo dell’arte. Nei giorni su indicati, apriranno gratuitamente al pubblico, in 200 città di tutte le regioni italiane, ben 500 monumenti, di cui solo la metà regolarmente visitabili durante l’anno.

L’occhio, è il simbolo della manifestazione con cui il Fai invita gli italiani a guardare il proprio paese con una nuova ottica, volta a prestare interesse, ad esempio, anche all’archeologia industriale, che nelle due giornate di primavera acquista un risalto maggiore rispetto al passato, aprendo al pubblico siti d’interesse storico ed architettonico. Per stimolare nella gente la consapevolezza di vivere in mezzo alla bellezza, regalare a tutti uno sguardo diverso, più attento, per conoscere meglio ciò che abbiamo davanti tutti i giorni, la Giornata FAI apre al pubblico anche banche, chiese, asili, uffici postali, luoghi che frequentiamo senza prestare loro l’attenzione che meritano. Il Fai, accompagnando il pubblico nella visita, offre sì l’occasione per visitare monumenti difficilmente accessibili, ma anche un modo per conoscere meglio lo scenario della nostra vita.

Oltre alla proposta della fruizione di singoli beni, la Giornata FAI di Primavera suggerisce veri e propri itinerari tematici artistici e culturali legati tra loro per affinità e suggestioni:
– il razionalismo a Como: un percorso nella città per scoprire le opere più importanti di Giuseppe Terragni, uno dei protagonisti più significativi dell’architettura moderna, tra i massimi esponenti del razionalismo italiano;
– le ville dei “mericani” della Riviera Ligure ovvero le dimore di lusso degli ex emigrati (quelli che avevano avuto maggior fortuna e accumulato grandi ricchezze) di ritorno dal sud America a Chiavari alla fine dell’Ottocento. Si potranno visitare tra le altre Villa Sanguineti-Puccio, in stile rinascimento Toscano, e la Palazzina Canepa.
Tra le singole strutture di cui si è detto, scuole (Liceo Visconti a Roma, l’istituto d’Arte e l’Istituto Monna Agnese di Siena, l’asilo S.Elia a Como), importanti palazzi (Palazzo Valle a Vicenza affrescato dal Tiepolo, Villa Saluzzo Bombrini detta “Il Paradiso” a Genova, Palazzo Marchesale di Botrugno in provincia di Lecce); chiese (Chiesa della Pietà a Venezia, Chiesa di San Francesco a Cagli (PU); torri (Torre Guelfa a Pisa); banche (Palazzo delle colonne a Milano); aree archeologiche (Villa del Naniglio a Gioiosa Jonica (RC) e la fornace etrusca a Savignano sul Rubicone); palazzi di giustizia (il nuovo Palazzo di Giustizia a Palermo); musei e archivi “curiosi” (Museo dell’Arte del Cappello a Ghiffa (VB), l’Archivio della Partecipanza Agraria di Cento a Ferrara, Laboratorio-Museo Tecnologic@mente a Ivrea); architetture industriali (i Lanifici di Biella, i Magazzini per il sale a Tortona progettati da Pier Luigi Nervi, il Linificio a Fara Gera D’Adda (Bg); uffici postali (l’Ufficio delle Poste di Sabaudia).

L’iniziativa del Fai muove dall’aspirazione a stimolare una mobilitazione di massa, un momento di grande valore culturale e al tempo stesso festoso e popolare. Dalla sua prima edizione a oggi, ha coinvolto circa quattro milioni di italiani, di cui 420.000 nel 2006, e la cui importanza quest’anno è sottolineata dalla presenza ufficiale della Protezione Civile, che collaborerà con oltre 1.000 volontari alla riuscita dell’evento, riconoscendo alla manifestazione la sua natura di servizio civile per la comunità.

Gli appuntamenti sono gratuiti: non sarà chiesto il pagamento di un biglietto ma il Fai conta sulla sensibilità e sulla generosità di chi parteciperà all’evento confidando in un contributo che possa sostenere la Fondazione in modo che sia sempre in grado di offrire questi servizi alla collettività. La Giornata di Primavera è per la Fondazione anche un modo per raccontarsi alla gente e per chiedere un aiuto concreto attraverso l’adesione. Aderire, infatti, significa condividere la passione, l’orgoglio e il senso di appartenenza alle bellezze del nostro Paese.

Apriranno le porte anche le proprietà del Fai normalmente visitabili, quelle “storiche” e quelle più recenti. Per conoscere l’elenco completo dei beni aperti al pubblico nell’ambito dell’iniziativa, consultare il sito:
http://www.fondoambiente.it

Copyright © - Riproduzione riservata
Giornata Fai di Primavera: 500 monumenti aperti in tutt’Italia Edilone.it