Garden therapy a Busca (Cn) con il progetto del parco sensoriale | Edilone.it

Garden therapy a Busca (Cn) con il progetto del parco sensoriale

wpid-giardinodeisensi.jpg
image_pdf

Un particolare progetto di giardino sensoriale è stato ideato per sorgere sugli oltre 3 ettari di terreno che circondano Villa Ferrero, struttura comunale che costituisce la residenza di una cooperativa sociale (”Insieme a Voi’) per disabili, nei pressi di Busca (Cuneo). Il progetto del giardino, curato da Maurizio Zarpellon del vivaio Alpinia di Chiusa Pesio, ha lo scopo di creare un ambiente del tutto nuovo, che risulti di stimolo ai portatori di handicap, ma non soltanto a loro. Insieme con la Casa del custode, e le sue aule didattiche, il giardino sarà a disposizione di tutti, sia per lo studio sia per il relax: farà pienamente parte della città.

Secondo le illustrazioni date dallo stesso progettista, “il parco può diventare un veicolo di integrazione tra i visitatori esterni e gli ospiti della struttura. Il metodo scelto per raggiungere quest’obiettivo è il Giardino sensoriale, cioè un insieme di situazioni che possano stimolare i cinque sensi, quindi la partecipazione e la conoscenza, coadiuvando gli intenti terapeutici e le finalità occupazionali della cooperativa Insieme a Voi. La particolare esposizione rivolta a sud-est, con moderata pendenza e l’altitudine di circa 600 metri fanno del parco un territorio favorevole alla collocazione di innumerevoli specie e varietà di piante ornamentali. A rendere indicato il sito alla coltivazione contribuisce poi la tessitura e fertilità del terreno nonché la buona disponibilità idrica, grazie alla presenza di una sorgente costante”.

Il progetto del parco di Villa Ferrero segue un modello di giardino già presente in molti istituti con simili finalità soprattutto nel Nord Europa, dove viene praticata la Garden therapy, con la quale si ottengono sempre ottimi risultati, sia per problematiche mentali che fisiche.

A questo si aggiunga che un gruppo di lavoro costituito da almeno 3-5 persone potrebbe essere in grado di sviluppare diverse filiere, anche produttive, cioè in grado di supportare economicamente la stessa equipe. Due i settori più immediati: turismo (visite guidate, gruppi scolastici, tour botanici) e cultura (corsi, mostre, fiere giardinaggio, convegni, concerti, spettacoli, laboratori didattici).

Per quanto riguarda il percorso del giardino – come spiega il progettista – sarà un lungo sentiero-vialetto che sfruttando la morfologia del terreno e la disposizione delle piante in loco (non si è ipotizzato nessun abbattimento di alberature esistenti), nonché la naturale suddivisione del parco in cinque settori, si amplia in altrettanti giardini, ognuno dedicato ad un senso umano: olfatto, vista, tatto, udito, gusto.

Motivo conduttore di tutto il giardino sarà il cerchio, simbolo di abbraccio, raccoglimento, grembo materno, per gli indiani è la grande madre o la forza formativa e ricettiva, nella simbologia antica è l’infinità dello spazio.

Con una divisione a sezioni, il giardino potrebbe richiamare le tipicità di varie tipologie: rinascimentale, giapponese, country garden anglosassone. Di nessuno di questi ne seguirà pedissequamente i canoni estetici. L’obiettivo per chi seguirà questo percorso è la scoperta di un rapporto intimo con la natura e di nuovi stimoli con cui relazionarsi.

Il Giardino sensoriale può diventare il fulcro per attività didattiche, ludiche, sperimentali, artistiche.

Per altre informazioni, consultare il sito web:
http://www.comune.busca.cn.it/

Copyright © - Riproduzione riservata
Garden therapy a Busca (Cn) con il progetto del parco sensoriale Edilone.it