Tasi 2014, seconda rata: tutto quello che c'e' da sapere | Edilone.it

Tasi 2014, seconda rata: tutto quello che c’e’ da sapere

wpid-25558_tasi.jpg
image_pdf

 

 

Il 16 dicembre 2014 è il termine ultimo per versare il saldo della seconda rata della Tasi 2014. A poche ore di distanza dalla scadenza, il nostro esperto fornisce le risposte alle domande più comuni (faq) da parte di contribuenti e professionisti tecnici coinvolti dal pagamento della Tasi 2014.

 

 

Ho diversi clienti con l’abitazione in montagna o al mare, senza ovviamente avere lì la residenza. Pagano solo l’IMU o anche la TASI?

 

Dovranno procedere al pagamento sia dell’IMU sia della TASI.

 

 

 

 

Risulta possibile che non tutti i Comuni richiedano il pagamento sia dell’IMU sia della TASI per gli immobili che non sono abitazione principale?

Sì, è possibile, in quanto può essere stabilita un’aliquota TASI dello 0 per mille.

 

 

 

Chi abita in un immobile con diritto di abitazione deve pagare la TASI?

Sì. In questo caso il soggetto passivo della TASI è quello con diritto di abitazione.

 

 

 

Nel caso di un ex coniuge a cui è stato concesso il diritto di abitazione di un immobile, a chi spetta versare la TASI: al proprietario o, come per l’IMU, al titolare del diritto di abitazione?

Come per l’IMU spetta al titolare del diritto di abitazione. Tale chiarimento è stato fornito dal Dipartimento delle Finanze con le risposte del 3 giugno 2014.

 

 

 

In caso di immobile affittato la TASI è dovuta sia dall’inquilino sia dal proprietario: ma come si effettua il pagamento?

Con due modelli F24, ovvero due bollettini postali (approvati dal Decreto del 23 maggio 2014), uno del locatore e l’altro del locatario.

 

 

 

Il mancato pagamento della TASI può essere versato in ritardo con ravvedimento operoso? Entro quando?

Può essere utilizzato il ravvedimento operoso e lo stesso può essere effettuato entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione (per il 2014 entro il 30 giugno 2015).

 

 

 

C’è un importo minimo per il pagamento della TASI? Se nelle delibere non è riportato l’importo minimo si paga sempre?

 

 

Nel caso in cui non vi sia un importo minimo nella delibera comunale, torna applicabile il limite minimo di Euro 12,00.

 

 

 

Proprietario di più posti auto accatastati singolarmente e locati, che pagano IMU. calcolando la TASI per ogni singola unità, l’importo dovuto per ogni unità è inferiore al minimo previsto di Euro 12,00. È dovuta la TASI? In caso di risposta affermativa, come ci si comporta per la parte che dovrebbe essere versata dall’inquilino e che risulta di 6 Euro?

 

 

Si ritiene che ai fini TASI, così come accade per l’IMU, l’importo minimo non va riferito al singolo immobile, ma all’imposta totale dovuta per tutti gli immobili situati nello stesso Comune. Quindi, se l’importo dovuto ai fini TASI per gli immobili situati nello stesso Comune superi il minimo di Euro 12,00 la TASI sarà dovuta. Invece, con riferimento agli inquilini dei singoli box se l’importo per singolo box di TASI risulta inferiore ad Euro 12,00 l’inquilino non dovrà procedere ad alcun versamento.

 

 

Il proprietario dell’immobile deve pagare l’intero importo TASI nel caso di comodato non registrato?

Se il comodato non è stato registrato il pagamento della TASI dovrà essere effettuato unicamente dal proprietario.

 

 

 

Il locatore deve sapere se l’immobile che affitta è prima casa per l’inquilino?

No, in quanto l’inquilino dovrà effettuare il pagamento sulla base dell’aliquota applicata al locatore (si vedano sul punto le risposte fornite dal Dipartimento delle Finanze del 3 giugno 2014).

 

 

 

Come si deve pagare la TASI per una seconda casa vacanze, per la quale vi sia un contratto annuale di affitto, ma sia occupata solo per 2 mesi all’anno?

Se il contratto è annuale si ritiene, ancorché l’occupazione di fatto sia temporanea, che l’occupante debba comunque pagare tra il 10% ed il 30%; in tal caso “parla” il contratto di locazione alla base e non il dato di fatto.

 

 

 

Sono diventato proprietario di un immobile (prima casa) il 29/08/2014. Devo pagare la TASI per intero o solo i mesi di possesso fino ad ora?

 

 

Il calcolo della TASI si dovrà fare in base ai mesi di possesso nel 2014, agosto non si considera in quanto il possesso è inferiore a 15gg. Conseguentemente il calcolo andrà fatto prendendo a riferimento 4 mesi (da settembre a dicembre 2014).

 

 

Nel caso in cui ci sia in corso una causa di sfratto e l’inquilino comunque non paghi la sua quota della TASI, deve risponderne il proprietario?

 

 

Non c’è solidarietà tra locatore ed inquilino. Tale chiarimento è stato fornito dal MEF con le risposte del 3 giugno 2014. Conseguentemente il proprietario non risponde del mancato pagamento della TASI di spettanza dell’inquilino che non ha pagato.

 

 

 

Sono residente in una casa di proprietà dei nonni senza alcun contratto di locazione. Pagano tutto i nonni con un unico F24, oppure dobbiamo provvedere al 30% di TASI come deliberato dal nostro Comune?

 

 

Non essendoci alcun contratto alla base (ad esempio comodato registrato) il 100% della TASI sarà versato unicamente dai nonni.


Mio figlio e la propria fidanzata, nel corso del mese di giugno, hanno acquistato una abitazione a Milano dove andranno a vivere. Al momento l’immobile non è abitato ed entrambi hanno ancora la residenza presso le proprie famiglie. Dovranno pagare l’IMU o la TASI?

Dovranno pagare sia l’IMU che la TASI, come seconda abitazione non essendo al momento abitazione principale, sulla base dei mesi di possesso nel corso del 2014. Il mese di giugno andrà considerato per intero se il possesso nel mese è superiore a 15gg.
Se l’immobile appartiene a più persone e la quota da pagare singolarmente è sotto i 12 Euro (invece, presa cumulativamente la TASI è superiore al minimo) la TASI va pagata oppure no?

Come noto, il versamento dell’IMU non è dovuto se la quota di ciascun proprietario non supera il minimo di legge (12 Euro) o il diverso importo deciso nel regolamento comunale. Per la TASI, fin tanto che non vi sarà un chiarimento ufficiale sembra che dovrebbero valere le medesime regole previste ai fini IMU (quindi, nel caso in esame non andrà fatto il versamento), ancorché tale questione, nella dottrina prevalente, trovi pareri discordanti (infatti, come riportato sul Sole24Ore del 22 settembre 2014 si ritiene invece che il versamento vada fatto se il totale della TASI su più proprietari supera la soglia minima).
Il proprietario che aveva la residenza nella casa è deceduto a metà agosto, gli eredi ognuno al 50% sono i due figli A e B, in che percentuali devono pagare la TASI? Consideri che uno dei due figli ha la residenza in quella casa. La si può pagare a nome del proprietario per tutto il 2014? O va pagata sino ad agosto a nome del proprietario e da agosto a dicembre ogni figlio paga il 50% con due versamenti separati? Consideri anche che la successione non è stata ancora fatta.

Il pagamento della TASI per il periodo fino ad agosto 2014 deve essere effettuato dagli eredi con modello F24 intestato al deceduto per il periodo in cui il proprietario ha, essendo in vita, abitato nell’immobile (fino quindi alla data della morte). Per il periodo successivo il pagamento deve essere effettuato direttamente a nome degli eredi ciascuno per la propria quota di possesso, quindi, con due distinti F24 pari al 50% ancorché si potranno avere due distinte aliquote TASI, per meglio dire una come abitazione principale e l’altra come altri fabbricati.
Si chiede se l’ammontare minimo della TASI da versare a cura dell’inquilino sia da considerare su tutto il calcolo dell’imposta oppure relativamente all’aliquota di compartecipazione.

Ad esempio se la TASI totale è pari ad € 60, l’aliquota di partecipazione dell’inquilino è pari ad € 9, il Comune ha deliberato minimo versamento ad € 12.

Si ritiene che nel caso in cui la quota parte dell’inquilino (compresa tra il 10% ed il 30% a seconda del regolamento comunale) non sia superiore al limite minimo (pari ad Euro 12 od altra soglia minima prevista dal regolamento comunale) l’inquilino non procederà al versamento della quota di propria spettanza.
In presenza di più immobili siti in Comuni diversi se il tributo da pagare per ogni singolo immobile non supera i 12 euro come mi devo comportare? Devo prendere in considerazione la somma totale e pagare (perché supera il termine di 12 euro) oppure pagare solo il singolo immobile che supera tale importo?

Per la soglia minima si ritiene (ancorché ad oggi non vi siano stati chiarimenti ufficiali sul tema) che debba essere presa in considerazione la somma totale degli immobile che si trovano nello stesso Comune. Quindi, se tutti gli immobile si trovano in Comuni diversi e non superano la soglia minima non andrà effettuato alcun versamento. Ad es. immobile a Milano Euro 9 e immobile a Roma Euro 9 non andrà effettuato il versamento né a Milano né a Roma (sempre che i due Comuni abbiano previsto una soglia minima di Euro 12 al riguardo si dovrà verificare la soglia minima in ciascun Comune).
Appartamento di due coniugi, decede il marito e il 50% resta alla moglie il restante 50% va ai figli. Chi paga la TASI e l’IMU?

Ancorché ad oggi sul punto non vi sia stato un chiarimento ufficiale si ritiene che valgano le medesime regole dell’IMU. Conseguentemente il versamento del 100% della TASI andrà effettuato dalla moglie (per diritto di abitazione continua ad abitare nell’immobile). Nulla sarà dovuto dai figli. Infine, la moglie applicherà l’aliquota TASI per abitazione principale.
Ho preso in affitto con regolare contratto metà di una casa di proprietà di un condominio. Nel contratto d’affitto è specificato che avrò in affitto solo metà della casa (del resto l’altra metà, sfitta, è completamente separata e non ho neppure le chiavi per entrarci).

Adesso mi chiedo, devo pagare il 20% (abito a Roma e la parte in carico all’inquilino è il 20%) dell’intera imposta (quindi relativamente all’intera rendita catastale) o solo il 20% della metà dell’intera imposta (magari dimezzando la rendita catastale)?

Sulla base delle risposte fornite dal MEF in data 3 giugno 2014 si ritiene che il versamento della quota dell’inquilino, nel caso in esame pari al 20%, vada riferito al totale dell’immobile e non per quota parte.
Immobile strumentale concesso in locazione a due distinti soggetti (una parte alla società A e una parte alla società B). Come ripartite la quota inquilino tra i due conduttori?

Nonostante ad oggi non vi sia in merito un chiarimento ufficiale, si ritiene che nel caso di più inquilino (ovvero conduttori), il criterio di ripartizione più appropriato sia quello proporzionale ai canoni corrisposti dai vari inquilini/conduttori.


 

 

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Tasi 2014, seconda rata: tutto quello che c’e’ da sapere Edilone.it