L'Imu ha impoverito i Comuni: l'allarme Anci | Edilone.it

L’Imu ha impoverito i Comuni: l’allarme Anci

wpid-14091_reggioemiliavistaaerea.jpg
image_pdf

Nei giorni scorsi il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato i dati ufficiali sul gettito Imu relativo al 2012: al 25 gennaio 2013 i versamenti totali ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di acconto e 13,8 miliardi di saldo. 25,8 milioni i contribuenti che hanno versato l’imposta. Secondo il tesoro, la quota di maggior gettito derivante dalle manovre deliberate dai comuni è valutabile intorno a 3,8 miliardi di euro.

I dati del Tesoro non tranquillizzano i Comuni. A lanciare l’allarme è il Presidente dell’Anci Graziano Delrio: “Nel 2012 i comuni con l’Imu sono diventati più poveri, perdendo rispetto all’Ici più di un miliardo di euro. Grazie al nostro contributo lo Stato ha risanato i propri conti, ma nel frattempo si sono ‘scassati’ i nostri bilanci. Adesso quest’anno rischia di diventare un annus horribilis, se il nuovo governo non sospenderà subito i provvedimenti sulla spending review che scarica su di noi altri 3 miliardi di tagli, che non ci consentono fisicamente di costruire neanche i bilanci”.

Secondo l’Anci “manca all’appello un miliardo di euro rispetto al gettito incamerato con l’Ici. A fronte di ciò il governo dovrà pensare seriamente a sospendere per l’anno in corso i tagli previsti dalla spending review, che ammontano a 2,25 miliardi euro”.

Il totale dell’Imu comunale ha avuto un valore nel 2012 di 15,6 miliardi di euro, di cui però oltre 11,6 ad aliquota base, che per effetto delle compensazioni previste dalla legge avrebbe dovuto corrispondere al gettito Ici 2010, secondo quanto illustra il Presidente dell’Anci. “Ad aliquote base”, continua Delrio, “l’Imu non ha portato risorse aggiuntive ai comuni, a fronte del totale di 23,7 miliardi prodotti di cui otto miliardi andati allo Stato”.

Secondo il leader dei sindaci, il futuro governo non deve dimenticare che “l’apporto dato dai comuni al risanamento della finanza pubblica sarà tra il 2007 e il 2014 di oltre 15 miliardi di euro, di cui 40% da tagli di risorse trasferite e 60% da inasprimento del patto di stabilità”.

Parallelamente l’Anci ha posto l’accento sui “tagli occulti” a cui i sindaci hanno dovuto fare fronte nel corso del 2012: un complesso di oltre 3,6 miliardi di euro, composto nello specifico da un taglio 2,6 miliardi di euro prodotti dalle manovre del governo, da 464 milioni per mancato riconoscimento della Ici effettiva e da 603 milioni per mancato gettito standard.

Infine, Delrio ha denunciato il decremento della spesa per gli investimenti, “scesa tra il 2007 e il 2011 del 23% con un ammanco di risorse di quasi 3,6 miliardi di euro”.

Illustrando la questione in una conferenza stampa tenutasi insieme al Presidente del Consiglio nazionale Anci e Sindaco di Roma, Gianni Alemanno ed al vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, Delrio ha infine toccato il capitolo Tares, ribadendo la necessità di rinviare al 2014 l’applicazione della nuova tassa.

Copyright © - Riproduzione riservata
L’Imu ha impoverito i Comuni: l’allarme Anci Edilone.it