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Iva al 22% e gli impatti sul settore edile

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Com’è noto a far data 1° ottobre 2013 l’aliquota IVA ordinaria precedentemente fissata nella misura del 21% è passata al 22%, così come disposto dal DL 28 giugno 2013, n. 76. Gli operatori per assoggettare le fatture alla corretta aliquota IVA devono prendere a riferimento il momento di effettuazione dell’operazione di cui all’art. 6 del DPR n. 633/1972.

Si fa inoltre presente che con il comunicato stampa del 30 settembre scorso l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che sarà possibile effettuare il versamento dell’IVA a debito (nel caso in cui sia stata applicata erroneamente la vecchia aliquota del 21% anziché quella vigente del 22%), incrementato degli interessi eventualmente dovuti, senza applicazione delle sanzioni entro i seguenti termini:

Principali operazioni nel settore edile e trattamento IVA

  • Cessioni di beni immobili: Si considerano effettuate all’atto della stipula. Conseguentemente scontano l’aliquota del 22% le cessioni relative ad atti stipulati a decorrere dal 1° ottobre 2013. Nel caso di pagamento del corrispettivo o di emissione anticipata della fattura prima del 1° ottobre 2013 si applica invece l’aliquota del 21%. Con riferimento al settore edile sconteranno la nuova aliquota IVA le cessioni/acquisti:

–          di immobili strumentali (quelli che rientrano nella categoria catastale A10 ovvero nei gruppi catastali B, C, D, E) soggetti ad IVA per obbligo di legge ovvero per opzione del cedente;

–          di abitazioni “di lusso”, ai sensi del D.M. 2 agosto 1969;

–          di terreni edificabili (nel caso in cui il cedente sia un soggetto passivo IVA).

  • Cessioni beni mobili: si considerano effettuate all’atto della consegna o spedizione dei beni. Ne consegue che scontano l’aliquota del 21% le cessioni di beni mobili con consegna anteriore all’entrata in vigore della norma ancorché fatturate dopo tale momento (fattura differita ai sensi dell’art. 21 del DPR n. 633/1972, del DM 15.11.1975 e del DM 18.11.1976). Al contrario sono soggette all’aliquota del 22% le cessioni con consegna dei beni successiva all’entrata in vigore, a meno che prima non sia stato pagato il corrispettivo o emessa fattura. nel settore edile sono soggetti alla nuova aliquota IVA del 22%:

–          l’acquisto di materie prime e semilavorati (ad es. i materiali e prodotti dell’industria lapidea in qualsiasi forma e grado di lavorazione; materiali inerti, ecc. al riguardo si veda l’elencazione riportata all’interno della C.M. n.142/1994);

–          i beni di importo significativo. Al riguardo si ricorda che nei casi in cui per effettuare la prestazione di manutenzione ordinaria o straordinaria vengano effettuate anche forniture di beni significativi, l’aliquota IVA ridotta (10%) potrà essere applicata unicamente sul valore di tali beni non eccedente il valore della manodopera e degli altri beni e materiali di valore non significativo (valori che vanno indicati distintamente in fattura). Va da sé che la parte del valore del bene significativo che supera il valore netto della manutenzione sarà soggetta all’aliquota IVA ordinaria. I beni di importo significativo sono stati determinati con il d.m. 29 dicembre 1999.

  • Prestazioni di servizi: si considerano effettuate all’atto del pagamento del corrispettivo o all’emissione della fattura se antecedente tale momento. Pertanto le prestazioni fatturate o pagate dopo l’entrata in vigore della norma sono soggette all’aliquota IVA del 22%. Nel settore edile vi rientrano:

–          le fatture emesse dai professionisti (architetti, ingegneri, ecc.);

–          le prestazioni di appalto ovvero subappalto soggette ad aliquota IVA ordinaria.

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