Detrazione Iva auto e cessione di autovettura usata | Edilone.it

Detrazione Iva auto e cessione di autovettura usata

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La Legge Finanziaria 2008 (Legge 24 dicembre 2007, n. 244), con effetto dal 28 giugno 2007, ha riformulato la lettera c) dell’art. 19-bis1 del DPR n. 633/1972, sulla limitazione del diritto alla detrazione dell’Iva sull’acquisto o importazione di mezzi di trasporto, componenti e ricambi, al fine di meglio adeguare la normativa interna alle indicazioni contenute nella decisione del Consiglio europeo del 18 giugno 2007.

È ora prevista la detrazione nella misura del 40% dell’imposta relativa all’acquisto o importazione (nonché dei relativi componenti e ricambi) dei “veicoli stradali a motore”, ossia “tutti i veicoli a motore, diversi dai trattori agricoli o forestali, normalmente adibiti al trasporto stradale di persone o beni la cui massa massima autorizzata non supera 3.500 kg e il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a otto” che “non sono utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione”.

NB: è stata, inoltre, eliminata la previsione diretta a escludere la prova contraria nel caso in cui si eserciti il diritto alla detrazione in misura superiore al 40%. Si precisa, inoltre, che ai sensi del comma 255 dell’art. 1 della stessa legge, l’Agenzia delle entrate effettuerà dei controlli sui contribuenti che detrarranno più del 40% dell’IVA.

NB: la detrazione del 40% torna applicabile anche ai veicoli elettrici per i quali prima del 28 giugno 2007 era prevista la detrazione nella misura del 50%.

È comunque possibile procedere alla detrazione IVA del 100% nei seguenti casi:

1. il veicolo rientra nell’oggetto dell’attività propria del soggetto passivo nell’esercizio della sua attività;

2. il veicolo viene utilizzato come taxi;

3. il veicolo viene utilizzato ai fini di formazione da una scuola guida;

4. il veicolo viene utilizzato per noleggio o leasing;

5. il veicolo viene utilizzato da rappresentanti di commercio.

NB: la normativa attuale non esclude la possibilità di una detrazione totale dell’imposta a condizione che sia dimostrabile un utilizzo esclusivo del mezzo di trasporto nell’ambito dell’attività di impresa o professionale. Ad oggi non è stato chiarito quale possa essere il “mezzo di prova” da esibire in corso di eventuale controllo da parte dell’Amm. Fin.

NB: l’IVA relativa all’acquisto e importazione di carburanti e lubrificanti destinati ai mezzi di trasporto richiamati precedentemente, nonché alle prestazioni di cui all’art. 16, comma terzo, del DPR n. 633/1972 (leasing, noleggio e simili), nonché relativa alle prestazioni di custodia, manutenzione, riparazione e impiego, compresi i pedaggi autostradali, è ammessa in detrazione nella stessa misura in cui è ammessa in detrazione l’imposta relativa agli anzidetti mezzi di trasporto.

Con la RM del DF n. 6 del 20 feb. 2008 sono stati forniti dei chiarimenti in merito all’uso dei veicoli per fini privati ed alla messa a disposizione degli stessi da parte del datore di lavoro nei confronti dei propri dipendenti. Più nel dettaglio è stato precisato che:

1.       è detraibile al 100% l’IVA sugli acuisti di beni e servizi relativi ai veicoli stradali a motore indicati nella lett. c) dell’art. 19-bis 1 del DPR n. 633/1972 utilizzati dal datore di lavoro che, nell’esercizio di impresa, li mette a disposizione dei propri dipendenti dietro pagamento di un corrispettivo regolarmente fatturato e per i quali va attivata la rivalsa di cui all’art. 18 del citato decreto IVA;

2.       per i veicoli messi a disposizione dei dipendenti da considerare utilizzati esclusivamente nell’esercizio di impresa, la base imponibile non deve essere comunque inferiore al valore normale equivalente per tali beni al fringe benefit ai fini Irpef (30% della tabella ACI dei quindicimila chilometri). Conseguentemente nel caso di addebito di un corrispettivo minore a tale valore normale, il datore di lavoro dovrà fatturare l’eccedenza fino a raggiungere tale importo per poter detrarre l’IVA al 100%;

3.       risulta detraibile l’IVA al 40%, senza alcuna possibilità di prova contraria, nel caso in cui i veicoli stradali a motori risultino utilizzati promiscuamente (dai familiari ovvero dipendenti) senza pagamento di alcun corrispettivo. Inoltre, non risulta possibile detrarre l’IVA al 100% e successivamente applicare l’IVA sulla base del valore normale per l’uso privato degli stessi;

4.       i veicoli che costituiscono oggetto dell’attività propria dell’impresa (ad es. attività di noleggio dei veicoli in esame) e quelli che sono utilizzati da agenti e rappresentanti di commercio seguono le ordinarie regole di detrazione dell’IVA: conseguentemente l’IVA sarà detraibile sulla base del reale utilizzo dei veicoli nell’attività d’impresa. Nel caso di detrazione integrale all’atto dell’acquisto, la successiva utilizzazione privata del mezzo sarà soggetta ad IVA quale autoconsumo.

Con riferimento alla corretta applicazione dell’IVA in caso di cessione di un veicolo stradale a motore usato, nell’ambito dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo, è necessario verificare la detrazione dell’IVA a credito all’atto dell’acquisto.

A seconda della detrazione dell’IVA operata in sede di acquisto/importazione si potranno avere le seguenti fattispecie:

§  l’IVA è stata detratta in misura integrale, la relativa cessione va assoggettata ad IVA con l’aliquota ordinaria del 21% ovvero per le cessioni effettuate fino al 16 settembre 2011 al 20%;

§  l’IVA era interamente indetraibile, la relativa cessione risulterà esente da IVA ai sensi dell’art. 10, n. 27-quinquies del DPR n. 633/1972;

§  è stata effettuata una detrazione parziale dell’Iva a credito. In tale ipotesi la base imponibile al momento della cessione è determinata moltiplicando il corrispettivo per la percentuale di detrazione operata. Una quota del corrispettivo di cessione verrà esposta nella fattura di vendita come quota non soggetta ad IVA.

NB: più in generale nel caso di detrazione parziale dell’IVA, la rivendita del bene acquistato (destinato in parte all’attività d’impresa/lavoro autonomo ed in parte per uso privato) si considera soggetta ad IVA soltanto per la parte destinata all’uso d’impresa/professionale.


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