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Decreto semplificazioni 2014: Iva, cosa cambia

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Sono molte le novità introdotte in tema di Iva dal ‘Decreto semplificazioni, il D.lgs. n. 175 del 21 novembre 2014 pubblicato in G.U. del 28 novembre 2014. Emanato in attuazione dell’art. 7 della delega fiscale di cui alla legge 11 marzo 2014, n. 23, il decreto è entrato in vigore a decorrere dal 13 dicembre 2014. Scopriamo quali sono le più importanti novità in materia di Iva legate alla professione tecnica.

Iva: note di variazione in diminuzione

È stato modificato l’art. 26, comma 2 del DPR n. 633/1972 in tema di facoltà di emissione della nota di variazione in diminuzione ai fini Iva senza limiti temporali.

Più in dettaglio al 2° comma dell’art. 26 del DPR n. 633/1972 sono state inserite due nuove fattispecie, che attribuiscono al creditore il diritto all’emissione della nota di variazione senza limiti temporali e più nel dettaglio si tratta:

  • dell’accordo di ristrutturazione dei debiti omologato e
  • del piano attestato di risanamento.

Al riguardo risulta opportuno ricordare che le variazioni in diminuzione ai fini Iva (cd. note di credito) hanno carattere facoltativo e le condizioni per procedere sono specificamente individuate dall’art. 26, commi secondo e terzo, del DPR n. 633/1972. Inoltre, a seconda dei casi, soggiacciono o meno al limite temporale di un anno.

ALTRE NOVITA’ DAL DECRETO SEMPLIFICAZIONI: Società in liquidazione e in perdita sistematica; Successioni

Spese di rappresentanza – allineamento importi IVA e dirette

Con riferimento alle spese di rappresentanza (ovvero omaggi) sarà possibile detrarre l’Iva per l’acquisto di beni di costo unitario non superiore ad Euro 50. Tale limite prima del decreto in esame ai fini Iva era pari ad Euro 25,82 mentre ai fini delle dirette sussisteva il limite di Euro 50.

Con tale modifica di fatto è stato allineato l’importo sia ai fini Iva che ai fini delle imposte dirette uniformando il limite ad Euro 50.

Iscrizione al Vies

 

E’ stato modificato l’art. 35 co. 7-bis del DPR 633/72, in base al quale i soggetti titolari di partita Iva, che richiedono l’autorizzazione ad effettuare operazioni intracomunitarie, devono attendere il decorso di 30 giorni prima di ottenere l’inserimento nel Vies. Secondo la nuova formulazione della norma, invece, l’iscrizione sarà immediata.

Inoltre, sono state introdotte anche regole più stringenti per la cancellazione delle partite Iva che si rivelano senza requisiti: infatti, modificando l’art. 35 co. 15-quater del DPR 633/72, è stata prevista l’esclusione automatica dal VIES per i titolari di partita Iva che non presentano alcun elenco Intrastat per quattro trimestri consecutivi, successivi alla data di inclusione nella banca dati in questione. Tale cancellazione, però, sarà preceduta dall’invio di un’apposita comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

 

 

Nozione di “prima casa” ai fini Iva (con aliquota del 4%) allineata a quella ai fini dell’imposta di registro

È stata introdotta una nozione di “prima casa” omogenea ed allineata ai fini sia dell’Iva che dell’imposta di registro. Infatti, ove ricorra l’applicazione dell’Iva, l’aliquota Iva del 4 per cento torna applicabile anche alle abitazioni classificate o classificabili nelle categorie catastali diverse da quelle A1, A8, e A9, divenendo irrilevanti i parametri di cui al D.M. 2 agosto 1969 (c.d. parametri per abitazioni di lusso).

 

 

 

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