Expo 2008: Saragozza Città dell'Acqua | Edilone.it

Expo 2008: Saragozza Città dell’Acqua

wpid-ExpoZaragoza2008.jpg
image_pdf

Per l’Expo internazionale del 2008 a Saragozza, in Spagna, i preparativi viaggiano a ritmo frenetico. Dal 14 giugno al 14 settembre la città del nordest della Spagna, attraversata dai fiumi Ebro, Gallego e Huelva, assumerà le vesti di capitale mondiale dell’acqua e dello sviluppo sostenibile, ospitando le eccellenze di più di settanta Paesi, fra i quali naturalmente l’Italia.

Al tema scelto da Saragozza – l’acqua – per questa manifestazione, saranno legati i padiglioni e i partecipanti, con un ricco programma di eventi, conferenze e dibattiti. E colpisce come sia sempre l’acqua, nelle sue molteplici sfaccettature, ad ispirare i famosi architetti internazionali autori della realizzazione delle opere di grande impatto che costituiranno il cuore dell’Expo.

Sono principalmente 3 le opere che caratterizzano i padiglioni tematici di Saragozza 2008 e che stanno dando un nuovo volto all’antica capitale del regno d’Aragona. Il ponte progettato dall’architetto iraniano Zaha Hadid, premio Pitzker per l’architettura, l’imponente torre dell’acqua, alta ben 73 metri, disegnata da Enrique de Teresa, e l’acquario fluviale, il più grande al mondo nel suo genere, che riprodurrà gli ecosistemi dei fiumi e degli estuari.

Il Bridge Pavillon di Zaha Hadid, una volta ultimato, sarà il nuovo ponte che unirà le due rive dell’Ebro, il fiume che taglia in due la città e diverrà una delle porte principali all’Expo. La sua forma sarà estremamente stilizzata e ricorderà quella di un gladiolo, mimetizzandosi perfettamente con la natura circostante e uscendo come un fiore dalle acque del fiume.

La Water Tower sarà invece il simbolo di Saragozza 2008 e proprio al suo interno verrà allestita l’esposizione centrale dell’Expo intitolata “Acqua per la vita”. Un palazzo di 73 metri, tutti ricoperti di vetro, con una struttura capace di mutare il suo aspetto in base al punto d’osservazione e dalla quale sarà possibile apprezzare il parco dell’Expo in tutta la sua interezza. L’esposizione all’interno sarà invece un percorso che avrà il compito di far comprendere l’importanza dell’acqua e il suo rapporto con l’uomo attraverso alcune tappe che vedranno questo prezioso elemento naturale declinato in tutte le sue innumerevoli funzioni: da bene primario per l’organismo umano a fonte d’ispirazione artistica, da via di traffico a elemento in costante metamorfosi.

Infine Water Landscapes, l’acquario (il cui termine è riduttivo) di imminente realizzazione che offrirà a Saragozza un’importantissima attrazione turistica. Un agglomerato modernissimo di stanze e di padiglioni in cui verranno ricostruiti con estremo rispetto gli habitat di alcuni importanti fiumi e al cui centro si situerà il ‘Water River’, un’installazione che ricorderà ai visitatori l’era in cui le terre emerse erano una sola isola circondata dal mare, ad ulteriore conferma dell’importanza che questo elemento e il suo continuo evolversi hanno avuto per lo sviluppo della specie umana.

Gli spazi esterni ai padiglioni vedrà la realizzazione di piazze tematiche, allegorie sui temi della sete, dell’acqua e la città, l’acqua estrema, l’acqua e l’energia e le ispirazioni acquatiche.

La costruzione dell’area dell’Expo e dei tre padiglioni richiede un investimento stimato per 650 milioni di euro, per il 70% a carico della Stato e il restante 30% diviso in parti uguali fra Comune e Comunità autonoma.

Dall’Expo, l’amministrazione cittadina si attende introiti tali da fa decollare lo sviluppo di Saragozza. Ha perciò disposto che altri 250 milioni – provenienti dalla vendita dei biglietti e dai patrocini – siano investiti per realizzare le infrastrutture della città: il nuovo terminal aeroportuale, il rifacimento del margine di confluenza dei fiumi Ebro e Gallego, due raccordi con l’autostrada.

Per altre informazioni, consultare il sito web:
http://www.expozaragoza2008.es/

Copyright © - Riproduzione riservata
Expo 2008: Saragozza Città dell’Acqua Edilone.it