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Una vulnerabilita’ speciale

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Importante appuntamento Giovedì 14, a La Spezia, per gli esperti di sismica e per i progettisti che vogliano aggiornarsi sui concetti della Vulnerabilità sismica, in particolare di quella di strutture speciali come serbatoi, strutture industriali e edifici monumentali.

Harpaceas, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di La Spezia, organizza un interessante pomeriggio di lavoro dedicato alle problematiche e alle possibili soluzioni tecnologiche relative all’analisi della Vulnerabilità degli edifici .

Focus portante del convegno sulle strutture non ordinarie,  quelle cioè che per dimensioni, geometria, strutture o materiali utilizzati, non possono essere ricondotte a tipologie normalmente utilizzate in edilizia. I modelli di calcolo proposti sono quelli dell’analisi non lineare.

Si va quindi dai serbatoi in elevazione, alle strutture industriali, sia quelle prefabbricate sia quelle in muratura tradizionale, fino agli edifici di carattere storico e monumentale che fanno parte di un Patrimonio inestimabile e che tuttavia, purtroppo, spesso risultano tra i più sensibili all’evento sismico.

Particolare menzione dobbiamo riservare anche alle strutture industriali prefabbricate monopiano: il recente sisma che ha colpito l’Emilia Romagna ha, infatti, evidenziato in tutta la sua portata la gravissima Vulnerabilità sismica di questi edifici, costruiti quando si pensava che l’intera area non fosse soggetta a rischio sismico e quindi, assolutamente inadatti a reggere l’urto di scosse anche non estremamente forti.

In questo caso sono i nodi strutturali a generare i maggiori problemi, con travi e tegoli in semplice appoggio che, se l’evento sismico è sufficientemente intenso, semplicemente “scivolano” via dai pilastri, con le conseguenze rovinose che tutti hanno potuto vedere lo scorso anno.

Altro tema fondamentale toccato dal convegno, quello, appunto degli edifici storici e monumentali: in questo caso, l’accento è posto sulla componente dei materiali e delle tecniche con cui sono stati realizzati, che richiedono per mettere a punto un’accurata Valutazione del rischio sismico, un’analisi attenta che in alcuni casi dovrà anche essere distruttiva. Solo attraverso la precisa conoscenza della qualità dei materiali (murature a sacco, quantità di malta) e dei dettagli tecnologici sarà possibile definire prima la resistenza degli edifici e poi programmare a ragion veduta gli interventi di messa in sicurezza.

Toccato infine, nell’ultimo intervento della giornata, (il convegno si apre alle 15.00 e  si chiude alle 18.00) il delicato tema delle strutture in acciaio che richiede un approccio all’analisi strutturale per la Verifica della vulnerabilità sostanzialmente diverso da quello di edifici in muratura o cls. Qui il punto focale è la scarsa tradizione progettuale italiana verso l’acciaio, fino ad oggi materiale da costruzione a cui sono stati preferiti il laterizio o il cls, anche quando il primo avrebbe potuto dare risposte migliori per determinate tipologie di struttura.

Il convegno si terrà giovedì a La Spezia, nella sala multimediale della Provincia; per partecipare  clicca qui per scaricare

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