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Tra Nuvole e Realta’

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Pecco di ingenuità e vengo meno al mestiere del giornalista indipendente se dico che la giornata del cliente di Allplan organizzata da Harpaceas ieri a Milano mi è piaciuta davvero molto?

Dopo attenta riflessione, da buon giornalista mi rispondo da solo, e dico no, semplicemente mi sono appassionato per tutte le quattro ore abbondanti di presentazione, proprio perché questa è stata ben condotta, ricca di argomenti di interesse per i progettisti che vi hanno partecipato (e che erano davvero molti) e, soprattutto, estremamente pratica.

Prima di cominciare a passare in rassegna le tante novità presentate, vorrei sottolineare un fil rouge che ho rilevato e che, credo, sia alla base del successo di questo tipo di incontri e, per estensione, di quello di un prodotto come Allplan dedicato a progettisti e imprese: collaborazione è la parola chiave, il fil rouge appunto che lega novità di prodotto, filosofia di lavoro e rapporto con i clienti.

Cominciamo dal tavolo dei relatori: non è usuale infatti in altri eventi come questi poter (e parlo nell’ottica del cliente) venire in contatto con un Direttore generale e un Amministratore Unico; ma questo è quello che è successo a Milano, vista la presenza di Luca Ferrari di Harpaceas e di Flavio Andreatta di Nemetschek Allplan Italia.

Ancor più raro che tali figure si tolgano i paludamenti e si calino nel ruolo di divulgatori delle novità ai propri clienti (ottica Apple docet), restando aperti al confronto per tutta la durata dell’incontro (fattore questo fondamentale che li differenzia da altri loro colleghi, esperti della logica “introduci e fuggi”).

Concluse le considerazioni di carattere generale (fondamentali in un mercato come quello della progettazione e della costruzione che ha bisogno, oggi più che mai, di ottiche collaborative e di networking sempre più coese e fattive), parliamo di novità.

E anche in questo caso il menù era particolarmente ricco, sia per quanto riguarda la nuova release di Allplan 2014, consegnata ai partecipanti all’incontro, sia per quel che riguarda l’ampliamento del portafoglio software di Harpaceas che si arricchisce di due nuovi titoli: DDS Cad per la progettazione in ottica BIM degli impianti civili e Vianova dedicato alla progettazione delle infrastrutture in ottica sempre BIM.

Oltre a questo, davvero impressionante, per le ricadute che può generare sul mondo della progettazione e sul cantiere, la presentazione di Scalypso, un sistema dedicato al rilievo di locali ed edifici con il metodo delle “Nuvole di punti”: concetto questo che può apparire, appunto nebuloso, ma che è estremamente chiaro quando si vedono i risultati concreti.

Il sistema consente il rilievo (in soli 3 minuti di scansione) di circa 20 milioni di punti che vengono poi restituiti visivamente per l’importazione nei programmi di progettazione come vere e proprie fotografie tridimensionali. Con una singola passata si può rilevare un intero ambiente con una precisione di due millimetri; dato importante: quando si parla di rilievo di un intero ambiente, si intende il concetto esteso, nel senso che viene rilevato davvero tutto, compresi i telai delle finestre, le prese di corrente, la posizione delle plafoniere delle luci.

Il sistema è veloce (una galleria di un centro commerciale può essere rilevata in tre ore con l’acquisizione di un miliardo di punti, senza disturbare i clienti), semplice da utilizzare e semplice da importare e, cosa importante, non richiede elevati esborsi di denaro: se non si intende acquistare l’hardware, ci sono infatti società specializzate realizzano il rilievo con un costo di circa 800 euro al giorno.

I risparmi di tempo sono davvero impressionanti: una sola persona può rilevare edifici interi in una frazione del tempo necessario a una squadra di due persone che utilizzino strumenti tradizionali, con risultati incomparabili dal punto di vista della qualità e della completezza del rilievo stesso.

Dopo le nuvole è toccato alla nuova release di Allplan 2014; le novità e le implementazioni funzionali sono molte (oltre 80) e di peso; per esigenze di spazio richiameremo qui solo alcuni aspetti generali strategici che saranno anche alla base degli sviluppi futuri, non solo del programma, ma anche della progettazione più in generale.

Si è parlato di progetto condiviso, di migrazione verso i modelli digitali (BIM) dell’edificio basati su standard aperti (Open BIM) per il lavoro di gruppo e l’interoperabilità con utenti che usino programmi diversi (molto meno errori, lavoro più veloce e preciso), di lavoro indipendente dalla posizione fisica del professionista attraverso l’impiego di cloud e server condivisi.

Si è parlato anche di tracciabilità dei documenti di progetto condivisi e di generazione semplificata del fascicolo dei documenti da consegnare a clienti e PA (Allplan Exchange fa il piccolo miracolo di generarlo in automatico nel formato desiderato), ma anche di BIM+, un sistema che consentirà di creare una base BIM neutra visibile su qualsiasi device (smartphone, Ipad, tablet, ecc) da tutti gli attori della filiera delle costruzioni (progettisti, responsabili di cantiere, imprese, immobiliari, responsabili della manutenzione), senza il bisogno di avere o conoscere i programmi che generano il modello.

Quest’ultimo tema ha portati davvero affascinanti: pensate al responsabile dell’agenzia immobiliare che può far vedere al cliente come diventerà un’abitazione puntando il tablet e visualizzando il risultato finale o alla possibilità di inserire in Google earth il proprio progetto, per contestualizzarlo nel tessuto urbano di riferimento.

Parafrasando un famoso conduttore radiofonico “Ci sono tante novità dal settore del software che vive tempi difficili, ma è pur sempre la nuova frontiera…”: in effetti le novità sono davvero molte, ma molti di più gli spunti che possono essere ripresi per gestire la professione del progettista e del costruttore in un modo nuovo, aperto alle sfide e capace di gestirle.

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