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Rifiuti inerti, terre e rocce da scavo

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L’Associazione “Studi Ambientali”, in collaborazione con il Raggruppamento RECinert ed i Consigli Nazionali degli Ordini Professionali di Geometri, Ingegneri, Architetti e dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ed UNITEL (Unione Nazionale Italiana Tecnici Enti Locali) in occasione di MADE EXPO 2010 ha organizzato per il giorno 6 febbraio 2010, un convegno dal titolo: “RIFIUTI INERTI – TERRE E ROCCE DA SCAVO” – Gli obblighi dei produttori e della Pubblica Amministrazione.

L’iniziativa intende affrontare le problematiche riguardanti gli aspetti ambientali ed economici, la normativa, le modalità ed i vantaggi dal riutilizzo dei rifiuti inerti con la presentazione della “Filiera RI-inerte”. Con il contributo di esperti professionisti e la presentazione di esperienze concrete si vedrà come, nel rispetto della normativa, non solo è possibile evitare il degrado, ma utilizzare rifiuti producendo ricchezza, risparmiando risorse naturali nel rispetto dell’ambiente.

 

L’evento è rivolto al mondo delle costruzioni e della pubblica amministrazione e l’appuntamento rappresenta un’opportunità per tutti i soggetti interessati al problema (Operatori, Professionisti, Tecnici ed Amministratori locali).

L’attività del Programma RECinert consiste nella raccolta, trasporto, recupero e riutilizzo di macerie edilizie e rifiuti inerti da C. & D., provenienti da attività di demolizioni e scavi. Una gestione accurata di tutte le fasi di raccolta, recupero e lavorazione, nel rispetto della normativa ambientale (Decreto Legislativo 3/4/2006 n° 152), compresa la collocazione sul mercato del prodotto recuperato denominato “Ri-inerte” (aggregato riciclato), conforme agli standard richiesti dalla Circolare MinAmbiente n° UL/5205 per l’utilizzo nel settore edile-stradale, consente al Programma RECinert di sviluppare al meglio questo interessante quanto nuovo settore che coinvolge importanti aspetti di tipo ambientale.

L’idea ha ottenuto il riconoscimento dalla Direzione Generale di Legambiente “quale sistema concreto e innovativo per ridurre il degrado ambientale” e dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (cfr.www.eea.eu.int) quale iniziativa “rivolta contestualmente alla tutela ambientale e sviluppo sostenibile”.

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