Il Push Over fa risparmiare | Edilone.it

Il Push Over fa risparmiare

wpid-19778_sisma.jpg
image_pdf

Tre ore di modelli di calcolo, dati e analisi statiche non lineari; è stata dura, ma ce l’abbiamo fatta. Il convegno organizzato da Harpaceas, con il Patrocinio dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di La Spezia, ha portato una serie di interessanti esempi applicativi sull’attualissimo tema della modellazione per l’analisi della Vulnerabilità Sismica.

Intitolato appunto “Analisi di Vulnerabilità sismica di strutture esistenti ‘speciali’: serbatoi, strutture industriali, edifici monumentali”, il convegno si è articolato in due macrofasi, la prima che ha visto l’intervento di Roberto Nascimbene dell’Eucentre di Pavia e la seconda, estremamente pratica, tenuta da Paolo Sattamino (responsabile area calcolo strutturale di Harpaceas) che ha portato ad esempio le analisi di Vulnerabilità di edifici industriali monopiano, edifici monumentali e strutture in acciaio.

L’intervento di Nascimbene si è concentrato nello specifico sui metodi e sulle tecnologie di analisi su edifici esistenti per determinare il Livello di conoscenza delle strutture da sottoporre ad analisi di Vulnerabilità sismica (secondo le Norme Tecniche di Costruzione del 2008 e loro implementazioni).

Tre sono i Livelli di conoscenza determinati dalle norme (LC1, conoscenza limitata, LC2, conoscenza adeguata e LC3 conoscenza accurata) che vengono associati a dei livelli di confidenza correlati a una serie di parametri di calcolo ben precisi; minore è la conoscenza di un edificio, più alto il parametro da applicare ai materiali, quindi più probabile che la struttura non risulti adeguata.

Di qui l’importanza di raccogliere il maggior numero di dati possibili, principalmente sulle caratteristiche del progetto originale (progetti e disegni originali), sullo stato attuale dell’edificio geometria degli elementi strutturali (disposizione delle armature, difetti locali, carichi effettivi) e sulla qualità dei materiali utilizzati (mediante analisi non distruttive o distruttive, che sono più costose, ma più accurate come ad esempio i carotaggi).

Dalla campagna di prove deriveranno direttamente i Livelli di conoscenza e quindi i parametri da utilizzare nei modelli di calcolo per determinare la Vulnerabilità sismica dell’edificio.

Spendere significa risparmiare

E qui entra in gioco Sattamino con i software di calcolo di Harpaceas, in particolare con il software a elementi finiti Midas Gen.

Tre sono stati i progetti di calcolo presentati: un edificio industriale in Emilia Romagna analizzato con analisi statica non lineare, push over, un edificio monumentale del 1500 a Correggio, e un silo in metallo coibentato per la conservazione criogenica di fluidi esplosivi.

Quale il fil rouge di questi tre interventi? Sostanzialmente uno: il vantaggio di utilizzare codici e procedure di calcolo di ultima generazione (il push over appunto) per consentire di analizzare le strutture in modo più dettagliato e aderente alla reale risposta sismica rispetto ai metodi di calcolo precedente, per poi consentire di intervenire con adeguamenti corretti, sia dal punto di vista strutturale sia da quello dell’investimento finanziario necessario.

Per tutte e tre le strutture infatti, sebbene i metodi di ultima generazione abbiano in sostanza validato le tendenze espresse dai programmi precedenti, effettuando un analisi più raffinata, che ha consentito di tenere in considerazione più parametri e le loro interazioni, si è riusciti a ridurre gli interventi fisici necessari per adeguare le strutture alle prescrizioni della normativa. Il tempo e le risorse spese per effettuare rilievi e modellazioni più importanti, in sostanza (soprattutto per edifici strategici o molto significativi) viene ampiamente compensato dalla riduzione dei costi necessari per l’adeguamento sismico.

Copyright © - Riproduzione riservata
Il Push Over fa risparmiare Edilone.it