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I vincitori di Bauma 2016, dalle ruspe elettriche al calcestruzzo stampato in 3d

Le tecnologie più innovative premiate a Bauma 2016, il salone dell'industria edilizia e dei macchinari a Monaco di Baviera

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Stampa 3D del calcestruzzo, ruspe elettriche, strumenti di misurazione dell’acqua nel cemento fresco: sono alcuni degli ambiti principali in cui si muovono i progetti vincitori del Premio per l’Innovazione di Bauma 2016, l’evento in corso a Monaco di Baviera e dedicato a macchine, materiali, veicoli e apparecchiature per l’industria edilizia ed estrattiva.

Ecco le tecnologie vincitrici:
• Kramer Werke GmbH, Pfullendorf (categoria Macchine)
• IMKO GmbH, Ettlingen (categoria Componenti)
• LEONHARD WEISS GmbH & Co. KG, Göppingen (categoria Processi/opere di costruzione)
• Politecnico di Dresda, Cattedra di Macchine per Edilizia, Dresda (categoria Ricerca)
• Groupe Mecalac S.A., Annecy-le-Vieux, Francia, e Politecnico di Dresda, Dresda (categoria Design)

Nella categoria Macchine ha vinto Kramer-Werke GmbH, che ha sviluppato la pala gommata 5055e con motorizzazione completamente elettrica e trazione integrale. Questa macchina a zero emissioni è ideale per l’impiego all’interno di edifici e gallerie, dove non sono più necessari costosi impianti di ventilazione. La trasmissione e l’idraulica di lavoro vengono azionate ciascuna da un motore elettrico, con l’accorgimento che il motore della parte idraulica fornisce solo la forza necessaria in ogni momento.

Essendo estremamente silenziosa, la pala gommata può essere impiegata senza problemi anche in aree dove sono consentiti livelli di inquinamento acustico molto bassi. Inoltre, poiché i motori elettrici sono sostanzialmente privi di attrito, i costi di manutenzione sono nettamente inferiori alle macchine tradizionali.

Il premio nella categoria Componenti è stato assegnato a IMKO GmbH per la sonda Sono-WZ, uno strumento di misura manuale che consente di rilevare il contenuto d’acqua del cemento fresco in modo veloce, sicuro e affidabile. È sufficiente inserire i parametri del calcestruzzo e immergere ripetutamente la sonda fissata su un’asta in un secchio pieno di cemento. Sul display comparirà la percentuale di acqua, senza più i lunghi tempi di attesa del metodo Darr. Si evita così l’indurimento prematuro del calcestruzzo, aumentando la qualità e la durata delle costruzioni in cemento.

Nella categoria Processi/opere di costruzione il premio è stato vinto da Leonhard Weiss GmbH & Co. KG per un progetto pilota nel quale il fondo stradale rovinato di un ponte in acciaio è stato ripristinato con una spesa relativamente contenuta. Sulla lastra di acciaio che sostiene la carreggiata è stato applicato un collante resinoso, dopodiché il tutto è stato rivestito con uno strato di bauxite. È stata quindi stesa una rete a maglie strette, sopra la quale è stato applicato uno strato di speciale calcestruzzo ad alta resistenza sviluppato dalla società Contec International. Lo strato di calcestruzzo spesso circa sei centimetri si lega saldamente alla piastra di acciaio grazie alla bauxite, formando così un fondo stradale completamente nuovo e in grado di reggere carichi elevati. Questo procedimento non consente solo di ripristinare velocemente ed economicamente il fondo stradale di ponti di acciaio usurati, ma di aumentare anche la capacità di carico di ponti esistenti.

Il premio nella categoria Ricerca è andato alla Cattedra di Macchine per Edilizia del Politecnico di Dresda per il progetto di ricerca attualmente in corso sulla stampa 3D del calcestruzzo. I tentativi di trovare un’applicazione pratica per questa tecnologia si sono concentrati finora sulla produzione di prefabbricati di calcestruzzo realizzati su misura per il cliente in fabbrica. Gli scienziati di Dresda, invece, vogliono non solo portare la stampa 3D direttamente in cantiere ma anche sfruttare le macchine esistente per la loro nuova tecnologia, continuando al tempo stesso a utilizzare le stesse macchine per il loro scopo originale. Per questo progetto si dovrà sviluppare un robot con un ampio volume di lavoro e una testa a pressione con la quale realizzare gli strati successivi di cemento a presa rapida, creando in tal modo le strutture. Questa tecnologia rivoluzionerebbe non solo i processi di costruzione, ma anche le forme degli edifici.

Doppio premio nella categoria Design: a Mecalac per la nuova generazione di escavatori, al Politecnico di Dresda e alle aziende del Concept Cluster per la cabina Genius Cab.

I nuovi escavatori di Mecalac si contraddistinguono per il design che evidenzia non solo potenza e stabilità, ma anche grande dinamicità e valore. Ben riuscita secondo la giuria anche l’integrazione del carro superiore girevole nel carro inferiore. Si tratta di un buon esempio di come progresso tecnologico e design possano integrarsi l’uno con l’altro.

Anche la cabina Genius Cab è stata giudicata come simbiosi di tecnologia e design, che comunica una sensazione di sicurezza e potenza. Elementi distintivi come le carenature e le finestre sfaccettate della cabina dimostrano come il design possa diventare uno strumento di branding.

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