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Entro fine febbraio l’invio dei dati D.I.A

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E’ il 28 febbraio p.v. il termine per la trasmissione telematica delle comunicazioni edilizie relative al 2005, che i Comuni devono effettuare all’Agenzia delle Entrate. Per gli anni successivi al 2005,la scadenza per le comunicazioni di queste informazioni è fissata per il 30 aprile. Ciò è previsto specificamente da due determinazioni del direttore dell’Agenzia delle entrate del 2 ottobre 2006, pubblicate rispettivamente sulla G.U. n. 245 del 20/10/2006 e n. 248 del 24/10/2006. Tali provvedimenti stabiliscono, ai sensi del comma 332 dell’art. 1 della legge finanziaria 2005, le modalità e i termini delle comunicazioni telematiche dei dati edilizi all’anagrafe tributaria da parte dei comuni in conformità al vigente testo unico sull’edilizia.

Le denunce di inizio attività (D.I.A), comprendenti l’esposizione dell’opera e l’asseverazione del progettista di conformità normativa, sono atti unilaterali che l’interessato deve presentare ai comuni entro trenta giorni dal decorso dell’inizio dei lavori. In particolare, ai sensi del Testo unico dpr 380/2001, sono oggetto della comunicazione gli interventi di nuova costruzione, di ristrutturazione urbanistica e di ristrutturazione edilizia subordinati al permesso di costruire, i permessi di costruire in deroga agli strumenti urbanistici, il rilascio dei nuovi permessi per le opere ancora da eseguire, in quanto non ultimate nel termine stabilito, il rilascio dei certificati di agibilità e gli interventi consistenti in variazione essenziali rispetto ai progetti approvati.

Gli obblighi di comunicazione si estendono inoltre ad alcune opere soggette a semplice denuncia di inizio attività, quali gli interventi edilizi minori, le ristrutturazioni edilizie, comprensive della demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma, i sopralzi, le addizionali, gli ampliamenti e le nuove edificazioni in diretta esecuzione di idonei strumenti urbanistici e altro.

Le comunicazioni, debitamente sottoscritte dal legale rappresentante dell’ente, o dalla persona autorizzata secondo l’ordinamento dell’ente stesso. devono altresì indicare l’identificativo fiscale dei soggetti coinvolti.

I comuni dovranno dotarsi del servizio telematico entratel, o in alternativa del servizio internet, e utilizzare i prodotti software distribuiti gratuitamente dall’Agenzia delle entrate e già in uso per le dichiarazioni fiscali presso intermediari autorizzati e contribuenti.

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