Nessuna proroga agli incentivi del 55% | Edilone.it

Nessuna proroga agli incentivi del 55%

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“Indignazione, sdegno, delusione e malcontento, queste sensazioni sono la nostra reazione, la reazione di quelle aziende e di quei liberi professionisti che rappresentiamo, alla notizia della mancata proroga oltre il 2010 delle detrazioni del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici.” esordisce così Valerio Erba, presidente dell’Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico, in una lettera pubblica.

La mancata proroga tende infatti a disincentivare i miglioramenti energetici degli edifici, divenendo quasi l’emblema “dell’assenza di una politica energetica e ambientale pianificata e coerente con gli impegni che il Governo stesso ha assunto con l’Europa per la riduzione delle emissioni di gas inquinanti”, come sottolinea lo stesso Erba.

Un atteggiamento quello assunto dal Governo che sembra andare in un’altra direzione rispetto alla linee dell’Unione Europa, mentre proprio la Commissione annuncia un piano di incentivi e di strumenti di finanziamento innovativi da emanare entro la metà del 2011 per le misure di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico.

Intanto si propaga il malcontento tra professionisti, associazioni di categoria, operatori del settore e cittadini. Anche Fabrizio Vigni – a capo di EcoDem – critica negativamente la manovra: “Bel capolavoro – afferma – da una parte si spalancano le porte al condono edilizio, dall’altra si colpiscono al cuore le politiche per le energie rinnovabili, con la cancellazione dell’obbligo di ritiro dei certificati verdi e il canone aggiuntivo per l’idroelettrico, e l’efficienza energetica. E come si fa a pensare di non prorogare gli incentivi fiscali del 55 per cento per il risparmio energetico nelle abitazioni e per il solare termico? Anche in questo caso si mette il bastone tra le ruote a una politica virtuosa, dal carattere anticiclico, che nel settore dell’edilizia ha prodotto lavoro, innovazione, sviluppo. Mentre altri paesi contrastano la crisi investendo sulla green economy, da noi si va in senso esattamente opposto. Fermiamoli”.

Mentre Gianpaolo Valentini a capo del GDL efficienza energetica dell’Enea afferma: “E’ auspicabile una proroga delle detrazioni, da decidersi però al più presto per dare certezze ai produttori, agli installatori, ai professionisti e agli utenti al fine di poter programmare le proprie attività almeno a medio termine e venire incontro alle esigenze di tutti i cittadini. Quindi, una volta dimostrato la ragione per cui il Paese ha bisogno, soprattutto in questa fase, di continuare ad investire è altrettanto evidente, agli occhidellʼEnea, il motivo per cui la detrazione dovrà essere modulata differentemente”.

Intanto il Cresme ha stimato, a causa della mancata proroga degli incentivi, un aggravio per le casse dello Stato a partire dal 2011, provocato dall’interruzione del maggiore gettito generato dagli investimenti.

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