Il Conto Termico e' penalizzante per serramenti e sistemi oscuranti | Edilone.it

Il Conto Termico e’ penalizzante per serramenti e sistemi oscuranti

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“Gli incentivi del Conto Termico non sono né sostenibili né declinati sulle reali esigenze del mercato italiano”. Così Uncsaal, l’associazione che rappresenta la filiera industriale italiana dell’involucro edilizio, serramenti metallici e facciate continue, denuncia le condizioni contenute nel provvedimento per l’incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni.

Condizioni che l’associazione descrive come “penalizzanti per serramenti e sistemi oscuranti” e “che rischiano di condizionare il mercato italiano con normative di stampo nord europeo poco indicate per le zone termiche del nostro paese”.

Uncsaal – oltre a inviare le sue osservazioni al Gestore dei servizi energetici, augurandosi una sostanziale revisione dei punti segnalati – attuerà una grande comunicazione al mercato riguardante “la distorsione introdotta da una normativa che introduce limiti prestazionali inutili e non consoni alle zone climatiche italiane, favorendo di fatto le filiere industriali di paesi concorrenti”.

Ecco di seguito le osservazioni di Uncsaal:

  • A differenza delle caldaie o dei pannelli solari, la sostituzione dei serramenti e l’installazione dei sistemi schermanti non rientrano tra gli interventi agevolabili anche dai privati, condomini e titolari di reddito d’impresa e agrario. Per cui tali interventi sono agevolabili solo dalle pubbliche amministrazioni
  • I limiti di trasmittanza imposti per le chiusure trasparenti (per esempio: zona climatica E 1,50 W/mqK – zona climatica F 1.33 W/mqK) sono eccessivamente e ingiustificatamente severi. I limiti di trasmittanza ad oggi già previsti per le detrazioni fiscali del 55% sono già sufficientemente severi e un ulteriore abbassamento dei limiti comporta unicamente aggravio dei costi per la pubblica amministrazione senza un reale beneficio tangibile in termini di risparmio energetico complessivo dell’edificio.
  • L’imposizione della condizione che la sostituzione dei serramenti sia congiunta all’installazione delle valvole termostatiche o altro sistema di termoregolazione, se l’edificio non ne è già dotato. Su questo fronte Uncsaal aveva già formulato considerazioni tecniche sull’inopportunità quando era stata introdotta questa condizione anche per le detrazioni fiscali del 55%.
  • L’imposizione di un limite di costo massimo ammissibile dell’intervento di sostituzione delle chiusure trasparenti (350 euro/mq per le zone climatiche A, B e C, 450 euro/mq per le zone climatiche D, E e F) e di installazione dei sistemi di schermatura e/o ombreggiamento (150 Euro/mq).
  • Il basso valore massimo dell’incentivo per la sostituzione delle chiusure trasparenti (45.000 euro per le zone climatiche A, B e C – 60.000 euro per le zone climatiche D, E e F) e per l’installazione dei sistemi di schermatura e/o ombreggiamento (20.000 euro).
  • L’obbligo di corredare, per edifici con impianti di riscaldamento di potenza nominale totale del focolare maggiori o uguali a 100 KW, la richiesta di incentivo con diagnosi energetica precedente l’intervento e da Attestato di certificazione energetica successivo. Questo aspetto rappresenta un aggravio di costi per le pubbliche amministrazioni.

 

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