Energia: controlli Robin Hood Tax per oltre 500 operatori

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Sono oltre 500 gli operatori già sottoposti all’attività di vigilanza dell’Autorità per l’energia sul divieto di traslazione sui prezzi al consumo dell’addizionale Ires,  la cosiddetta Robin Hood Tax; i controlli riguardano  221 imprese del settore elettrico e del gas e 282 operatori del settore  petrolifero. Al termine delle verifiche di primo livello, sono state avviate indagini più approfondite di secondo livello nei confronti di un primo gruppo di 23 imprese per acquisire ulteriori elementi sui comportamenti rilevati e verificare eventuali trasgressioni.  E’ quanto emerge dalla Relazione annuale sull’attività di vigilanza del divieto di traslazione della cosiddetta “Robin Hood Tax”, trasmessa al Parlamento lo scorso 29 dicembre e ora disponibile sul sito dell’Autorità (www.autorita.energia.it).

Le verifiche sono svolte in collaborazione con il Comando Unità Speciali della Guardia di Finanza che ha attivamente preso parte sia alla fase di impostazione della vigilanza sia alla fase di attuazione e controllo; in quest’ultima fase, sono state eseguite le prime 10 ispezioni presso aziende dei settori interessati.

“La collaborazione con la Gdf -ha sottolineato il Presidente dell’Autorità Alessandro Ortis-,  ha contribuito al raggiungimento dei traguardi ottenuti, compensando in parte anche il limitato organico dell’Autorità,  il cui auspicato incremento, determinabile per legge senza onere economico per lo Stato, consentirebbe di  migliorare ulteriormente l’azione di vigilanza e controllo”.

Nel dettaglio, nel 43% dei casi finora esaminati si è ritenuto di dover procedere ad ulteriori accertamenti. Esaminate le risposte, è stato deliberato di procedere all’analisi di secondo livello nei confronti di un primo gruppo di 23 operatori. Sul piano organizzativo è stato poi realizzato un sistema informativo idoneo alla raccolta ed elaborazione dei dati, con un innovativo monitoraggio che consente di ottenere una rappresentazione delle  situazioni e delle dinamiche del comparto energia rispetto alle quali analizzare, ai fini della vigilanza, la posizione del singolo operatore.

La Relazione predisposta dall’Autorità, oltre che riferire sull’attività di analisi di primo e secondo livello svolta, riassume anche la più generale e organica azione regolatoria, organizzativa, di monitoraggio, analisi e di contenzioso svolta dall’Autorità stessa a seguito delle competenze assegnatele in tema di Robin Hood Tax (secondo quanto disposto all’articolo 81, comma 18 del decreto-legge del 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni in legge 6 agosto 2008, n. 133).

La Relazione informa inoltre sulle semplificazioni adottate dall’Autorità per gli adempimenti degli operatori con fatturato inferiore alla soglia di 461 milioni di euro, così come richiesto dalla legge n. 99/09.

 

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