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Edilizia: in crescita le imprese extracomunitarie

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I dati nazionali del II trimestre 2007 diffusi da Unioncamere sulla base di Movimprese (rilevazione condotta sul Registro delle Imprese da InfoCamere, società del sistema camerale), rilevano una crescita delle imprese individuali di extracomunitari concentrata nel settore delle costruzioni.

Il rapporto chiude con un saldo attivo di 40.297 unità il bilancio fra le imprese che, nel secondo trimestre dell’anno, hanno aperto (116.338 unità) e quelle che hanno cessato l’attività (76.041 unità). Al saldo attivo corrisponde un tasso di crescita complessivo del sistema delle imprese pari allo 0,66%, (praticamente eguale a quello registrato nel corrispondente trimestre dell’anno precedente, 0,67%), che porta il totale delle imprese italiane esistenti al 30 giugno al valore di 6.133.429 unità.

Passando a rilevare specificatamente il contributo dato dall’imprenditoria extracomunitaria, nel secondo trimestre dell’anno 2007 sono state 10.958 le imprese individuali aperte da persone nate al di fuori dei confini dell’Unione Europea, a fronte delle quali 4.770 hanno chiuso i battenti. Il saldo risultante (+6.188 imprese) ha così portato il totale delle imprese individuali gestite da titolari immigrati a 218.467 unità, il 2,9% in più rispetto al dato di fine marzo e il 9,1% in più rispetto al valore del giugno 2006.

Si tratta di un dato che attesta l’eccezionale vitalità dell’imprenditoria immigrata visto che, nonostante l’apporto positivo di queste imprese, il bilancio demografico complessivo delle micro-aziende negli ultimi dodici mesi è stato deficitario per 4.000 unità (-0,1%). Confrontata con la rilevazione fatta un anno fa, la crescita su base annuale delle imprese di immigrati fa registrare, tuttavia, un rallentamento di circa 4 punti percentuali (tra giugno 2005 e giugno 2006 l’aumento era stato infatti del +13,3%).

Provenienti soprattutto da Cina, Marocco e Albania, i neo imprenditori immigrati coprono, nel trimestre aprile-giugno, per oltre il 40% il settore delle costruzioni, tradizionale settore di attività per un gran numero di cittadini immigrati che – soprattutto in questi anni di forte sviluppo del comparto – hanno finito per trasformare un rapporto di dipendenza in una forma di lavoro autonomo. In particolare, costruzioni e servizi immobiliari, insieme, hanno assicurato circa 19mila imprese in più), seguite dal commercio e dall’attività manifatturiera. In generale, al Sud spetta la palma del numero maggiore di iscrizioni del trimestre (oltre 35mila). Tuttavia, nelle stesse regioni si registra oltre un terzo di tutte le cessazioni del periodo (27mila su 76mila circa). Solo la Puglia riesce ad eguagliare la crescita media nazionale.

Per l’imprenditoria immigrata, la concentrazione maggiore si registra in termini assoluti in Lombardia, anche se è la Toscana ad ospitare il numero più elevato di imprenditori immigrati in proporzione al numero di imprese individuali residenti: 22.537 su 223.987, in pratica un’impresa ogni 10.

Per il rapporto completo, scarica i seguenti documenti di Unioncamere:
MovimpreseIITrim.2007.pdf
MovimpreseExtraUE.pdf

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