Edilizia: e' ancora crisi del nuovo, tengono le ristrutturazioni | Edilone.it

Edilizia: e’ ancora crisi del nuovo, tengono le ristrutturazioni

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Frena il mercato immobiliare residenziale a Roma e provincia, ma tengono le ristrutturazioni e scendono gli occupati nell’edilizia, mentre sono in leggero aumento le imprese attive. La fotografia del settore è contenuta nella pubblicazione trimestrale sull’andamento del mercato delle costruzioni curato dalla Cna , (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) di Roma in collaborazione con il Cresme.

Il valore della produzione in edilizia a Roma e provincia, stima il Cresme per il 2012, è in calo dell’1,3%, ma va meglio del 2011 (-7,3%). Il numero di imprese di costruzione attive è in leggero aumento (+1,1%), ma non ha creato occupazione, anzi: l’anno scorso le aziende hanno tagliato del 6,9% il personale, mentre le ore di Cig straordinaria sono aumentate del 114,8%.

Nel mercato privato le stime per il 2012 per le nuove costruzioni sono in calo (-6,4% i nuovi volumi residenziali ultimati), ma comunque in miglioramento rispetto alla flessione del 12,6% registrata nel 2011.

Modesti segnali di ripresa per la riqualificazione per la quale si stima una crescita dell’1% nel 2012, che si affida alla intensificazione degli interventi su balconi e facciate pericolanti e in generale alla tendenza a riqualificare le l’esistente, posticipando l’acquisto di una nuova abitazione.

In flessione il mercato immobiliare residenziale: nella Capitale le compravendite di abitazioni sono scese, negli ultimi 5 anni, del 17,5% e di pari passo è calato l’ammontare dei mutui concessi (da 1,8 milioni di dicembre 2010 a 1,4 milioni di settembre 2011).

Nel settore pubblico il numero delle gare, nel 2011, è in frenata (-5,7% in provincia e -2,2% nella Capitale). Per trovare aumenti a due cifre bisogna andare alla voce Partenariato pubblico privato, dove le iniziative sono aumentate del 24%.

“Siamo preoccupati soprattutto perché dopo anni di crisi, neanche il 2012 sarà l’anno della ripartenza – ha detto Alessandro Maruffi, presidente Cna Roma -. In questa situazione manca il supporto pubblico alla domanda, ancora più evidente se si allarga l’orizzonte temporale di osservazione: tra il 2005 e il 2011 il numero di gare pubblicate è passato da 1.437 a 641. Ulteriore elemento negativo è il fatto che dei 5,5 miliardi messi a bando nel 2011, il 73% è relativo a sole 2 gare, nonostante le imprese chiedano da anni che si attivi un programma di opere medio piccole, immediatamente cantierabili e capaci di dare sostegno all’economia del territorio in tempi rapidi”.

O.O.

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