Diamond synchrotron, la più grande struttura scientifica del Regno Unito | Edilone.it

Diamond synchrotron, la più grande struttura scientifica del Regno Unito

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Ha aperto le porte l’impianto del Diamond synchrotron, costruito nel South Oxfordshire, la più grande struttura scientifica che sia stata mai realizzata nel Regno Unito da oltre 30 anni.
Il Diamond Light Source, che ha richiesto un finanziamento iniziale pari a 250 milioni di sterline, è un sincrotrone di 230 metri di diametro (più o meno le dimensioni esterne del Colosseo), un’apparecchiatura per accelerare la luce e penetrare nelle profondità atomiche e molecolari della materia. La sua attività non resterà però confinata al campo della fisica, perché gli esperimenti che vi avranno luogo dal 2007 spazieranno, pur partendo da un denominatore comune, nei settori più disparati, dalle biotecnologie, all’ambiente, dalla scienza dei materiali alle scienze della vita.

La costruzione dell’impianto, il cui costo iniziale di 250 milioni di sterline è stato finanziato principalmente dal governo britannico con il sostegno del Wellcome Trust e prevede ulteriori fasi per giungere all’ultimazione entro il 2011.

Il progetto era stato ufficialmente presentato a Roma il 2 marzo 2005 nell’ambito di un seminario presso l’Ambasciata britannica a Roma, con l’obiettivo di promuovere il dialogo fra i governi del Regno Unito e dell’Italia, rafforzare i legami accademici con scienziati italiani e britannici e mettere in risalto nuove applicazioni tecnologiche e straordinarie realizzazioni di Ricerca e Sviluppo di entrambi i paesi. L’apparecchiatura, nata nei laboratori di Frascati, vicino Roma da un’idea del fisico Bruno Touschek, si può paragonare a una serie di "supermicroscopi" inseriti in un edificio a forma di ciambella di 235 mt di diametro. Vi lavoreranno più di 300 scienziati di tutto il mondo. Il Diamond ha le potenzialità per costruire circa altri 20 laboratori, offrendo così ampio spazio alla partecipazione di industrie e di altri governi europei.

I primi utenti del sincrotrone, i quali stanno esaminando tematiche tra loro molto diverse (quali sensori, farmaci contro il cancro, archiviazione dei dati elettronici e il sistema solare), sono i gruppi di ricerca delle università di Durham, Oxford, Leicester e Londra; in seguito il Diamond verrà aperto alle équipe di ricerca internazionali.

L’impianto del Diamond sostituirà il Synchrotron Radiation Source (SRS) di Daresbury (Cheshire) la cui chiusura è prevista per la fine del 2008. Da qualche tempo molti scienziati britannici si stanno avvalendo del sincrotrone europeo di Grenoble (Francia).

Il progetto Diamond raccoglie l’eredità delle conquiste scientifiche messe a segno dagli acceleratori che lo hanno proceduto.
Il laboratorio europeo di radiazione di sincrotrone (ESRF) è finanziato da 18 paesi europei. Il contributo più elevato proviene dalla Francia, che sostiene il 27,5% dei costi del progetto, seguita da Germania (25,5%), Italia (15%) e Regno Unito (14%). Il bilancio per il 2007 è di 80 Mio EUR. Utilizzano la struttura ogni anno circa 3 500 ricercatori.

Il Diamond Light Source costituisce un importante e lungimirante investimento sulla ricerca di base e applicata. Anche il nostro paese possiede un impianto di sincrotrone. Si chiama Elettra, si trova a Trieste e ha collaborato alla realizzazione di Diamone; i due impianti continueranno a fare lavori complementari.

Per maggiori informazioni, consultare i siti:
http://www.diamond.ac.uk
http://www.esrf.eu/

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