Decreto 'Terrevive', 5.500 ettari di terreni agricoli pubblici in vendita | Edilone.it

Decreto ‘Terrevive’, 5.500 ettari di terreni agricoli pubblici in vendita

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Firmato ieri 28 luglio 2014 dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, il decreto “Terrevive” consente la messa in vendita o in locazione di 5.500 ettari di terreni agricoli pubblici con prelazione agli under 40. Il provvedimento, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, coinvolge terreni appartenenti al Demanio, corrispondenti a un totale di 2.480 ettari, al Corpo forestale dello Stato, corrispondenti a 2.148 ettari e al Cra, 882 ettari.

Ai terreni alienati o locati non potrà essere attribuita una destinazione urbanistica diversa da quella agricola prima di 20 anni dalla trascrizione dei contratti nei pubblici registri immobiliari. L’affitto o la cessione delle terre, di un’estensione totale pari a 7mila campi da calcio, sarà possibile a partire da settembre e avverranno con procedure trasparenti, dando “diritto di precedenza” ai giovani, per incentivare il ricambio generazionale.

Per la vendita di terreni che hanno un valore superiore ai 100mila euro si procederà tramite asta pubblica. Al di sotto di questo valore, invece, come previsto dalla legge emanata dal Governo Monti, si farà ricorso a procedure negoziate, con pubblicazione dell’elenco dei terreni sulla stampa e sul sito dell’Agenzia del Demanio e aggiudicazione alla migliore offerta rispetto alla base di partenza. Alla locazione è destinata una quota minima del 20% del totale delle aree individuate più i lotti che rimarranno eventualmente invenduti, con una prelazione sempre per i giovani. Sia in caso di locazione che in caso di vendita è riconosciuta una prelazione per gli eventuali conduttori dei terreni.

Come ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, “è la prima volta in assoluto che terreni pubblici statali vengono coinvolti in un progetto di questa portata per incentivare il ricambio generazionale e l’imprenditorialità giovanile in campo agricolo. Nei prossimi mesi proseguiremo questo lavoro anche con le Regioni e i Comuni, che potranno dare nuova vita al loro patrimonio di terre agricole incolte”.

“Vogliamo rendere di nuovo produttive tante terre, troppo spesso frazionate, che potranno contribuire al rilancio del settore. Il decreto “terrevive” si inserisce nel piano che questo Governo sta portando avanti nell’agroalimentare e si coordina con le azioni di “Campolibero”, approvato la scorsa settimana al Senato, come i mutui a tasso zero per i giovani e soprattutto la detrazione del 19% per affitto di terreni da parte degli under 35”, ha concluso il ministro.

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