Decreto Bersani è legge: primi effetti delle liberalizzazioni per imprese e case | Edilone.it

Decreto Bersani è legge: primi effetti delle liberalizzazioni per imprese e case

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Approvata dal Senato, lo scorso 30 marzo, la nuova legge Bersani sulle liberalizzazioni, ovvero il disegno di legge n. 1427 di conversione del decreto legge n. 7 del 31 gennaio 2007, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese.

Con riferimento alle imprese, una comunicazione unica sostituirà gli adempimenti amministrativi di carattere nazionale previsti per l’iscrizione al registro delle imprese, all’Inps, all’Inail e per l’ottenimento del codice fiscale e della partita. L’interessato, a fini dell’avvio dell’attività di impresa, presenta all’Ufficio del registro delle imprese della Camera di Commercio, di norma per via telematica o su supporto informatico, la comunicazione unica per gli adempimenti necessari. La ricevuta che gli verrà rilasciata, costituisce titolo per l’immediato avvio dell’attività imprenditoriale, se sussistono i requisiti di legge. Uguale, la procedura che si applica in caso di modifiche o cessazione dell’attività d’impresa. Entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, i ministeri interessati definiranno la modulistica necessaria per la compilazione e la trasmissione delle domande. In ogni caso gli aspiranti imprenditori potranno utilizzare, per i sei mesi successivi a questo provvedimento, la procedura tradizionale.

Si segnalano, inoltre, diverse modifiche consententi i mutui. Il cittadino-consumatore non dovrà più affrontare adempimenti e spese (notaio e quietanza da parte dell’istituto finanziario) per avere la piena disponibilità del proprio immobile, dopo aver pagato interamente il mutuo contratto con una banca o una società finanziaria o un ente previdenziale. L’ipoteca iscritta a garanzia di un contratto di mutuo si estingue automaticamente all’estinzione del mutuo stesso. Il cittadino riceverà automaticamente e senza spese la quietanza di avvenuto pagamento da parte dall’istituto finanziario il quale ne trasmetterà una copia all’Agenzia del Territorio secondo modalità fissate da un provvedimento che l’Agenzia emanerà entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione.
Per i vecchi mutui già estinti e per i quali non sia stata ancora cancellata l’ipoteca, il cittadino può usufruire della nuova procedura richiedendo all’istituto finanziario la quietanza di avvenuto pagamento con lettera raccomandata.
La legge introduce, inoltre il divieto di penali nel caso di estinzione anticipata di mutui contratti con istituti finanziari, banche ed enti di previdenza per acquistare o ristrutturare unità immobiliari ad uso privato o adibite allo svolgimento della propria attività economica e professionale da parte di persone fisiche. Quindi, per mutui stipulati a partire dal 2 febbraio 2007 (giorno dell’entrata in vigore del decreto legge), non si pagano più penali.
Per i mutui contratti prima del 2 febbraio 2007, il costo effettivo a carico del cliente, in caso di estinzione anticipata, verrà stabilito da un accordo tra l’Abi e le associazioni dei consumatori entro il 3 maggio (a 90 giorni dall’entrata in vigore). Infine, dal 2 febbraio il cliente di un istituto finanziario, di una banca o di un ente previdenziale può trasferire il mutuo contratto ad un’altra banca, anche mediante scrittura privata e senza perdere i benefici fiscali previsti per la prima casa.

Alcune novità della legge sulle liberalizzazioni riguardano le donazioni. Ai privati, imprese e Onlus che effettueranno finanziamenti finalizzati all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa a favore di scuole statali e paritarie non profit, saranno riconosciuti gli stessi sgravi fiscali previsti per le donazioni verso le Fondazioni.

Tra le novità introdotte dalla riforma nel settore delle infrastrutture e dei lavori pubblici vi è la revoca delle concessioni rilasciate a TAV spa dall’Ente Ferrovie dello Stato ed a RFI spa per la realizzazione di talune tratte ferroviarie (Milano-Verona; Verona-Padova; Milano-Genova; terzo Valico dei Giovi). Gli effetti delle revoche si estendono a tutti i connessi rapporti convenzionali stipulati con i general contractors tra il 1991 e il 1992. Da tale disposizione deriva la possibilità di riaprire la realizzazione delle opere in esame al mercato e alla libera concorrenza, tornando all’espletamento di gare pubbliche europee. Le imprese che hanno iniziato lavori di progettazione saranno risarciti dallo Stato sulla base del rimborso, in deroga alla normativa vigente, dei soli oneri per attività progettuali preliminari effettivamente sostenuti e adeguatamente documentati. Il governo presenterà al Parlamento una relazione annuale, entro il termine del 30 giugno, sugli aspetti economico-finanziari della norma.

Per il testo integrale del decreto legge, scarica il pdf:
ddl_1427_conv.pdf

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