Decreto Bersani: competitività e liberalizzazioni per gli ordini professionali | Edilone.it

Decreto Bersani: competitività e liberalizzazioni per gli ordini professionali

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Il provvedimento messo a punto dal ministro per lo Sviluppo P. Bersani per favorire la concorrenza a favore dei consumatori (emanato all’interno del pacchetto sulla manovra correttiva da 8 miliardi) ha suscitato le proteste di tassisti, farmacisti, compagnie assicurative, panificatori, avvocati e notai. Mentre le associazioni dei consumatori sostengono che il decreto porterà rilevanti vantaggi alle famiglie stimando mediamente in 500 euro l’anno il risparmio medio di una famiglia italiana, enumerando tra i vantaggi le riduzioni dei costi della polizza assicurativa (10%), dei medicinali (20-30%), del conto corrente bancario, della stessa spesa fatta al supermercato o nei servizi forniti da un professionista, i tassisti proclamano uno sciopero nazionale per il prossimo 11 luglio, i giovani avvocati si dicono indignati e i rappresentanti delle categorie interessate lamentano la mancata concertazioni su temi così importanti.

“La concertazione, – afferma una nota della Confcommercio – non può essere invocata solo quando si tratta di chiedere a tutti di fare sacrifici per consentire il miglioramento dei conti dello Stato ed essere poi considerata superflua, ingombrante quando invece si tratta di assumere decisioni che riguardano il mercato, le imprese, i consumatori”. Quanto al pacchetto fiscale Visco, Confcommercio registra un ritorno a vecchi obblighi, già soppressi in nome della semplificazione, come la tenuta dell’elenco clienti e fornitori, e l’introduzione di nuovi, come la trasmissione telematica dei corrispettivi e con che aggravio di adempimenti burocratici e di costi a carico delle imprese.

Queste, le misure più rilevanti e dibattute:
– RC AUTO: con l’indennizzo diretto, l’osservatorio sulle tariffe e il superamento della figura dell’agente come unico riferimento per la compagnia, si attiva una vera concorrenza e una maggiore qualità del servizio. Si stima in tal modo di poter produrre una riduzione delle tariffe nell’ordine del 10%.
– MEDICINALI: per tutte quelle medicine non soggette a ricetta medica con la vendita delle stesse nei supermercati si apre una stagione di sconti significativi nell’ordine del 20-30%.
– AZIONE COLLETTIVA: questo strumento previsto in molti Paesi ma ancora non in Italia è un forte deterrente contro tutte quelle truffe e quei raggiri nei confronti dei consumatori che oggi sono realizzati con la consapevolezza di restare impuniti.
Positivo non dover ricorrere più al notaio per il passaggio di proprietà dei veicoli, anche se si tratta di un risparmio limitato.
– ORDINI PROFESSIONALI: il superamento degli onorari minimi “dovrebbe” comportare per i cittadini la possibilità di usufruire gli stessi servizi a costi più bassi. Per quanto riguarda specificatamente il provvedimento sulla riforma degli ordini professionali, questo riguarderebbe tutti i tipi di ordine con l’eccezione di quello dei medici e dei giornalisti. Le parcelle dei liberi professionisti non dovranno più tenere conto delle tariffe minime, così come avvocati, ingegneri, architetti ect. potranno fare pubblicità. In realtà, il decreto concede un lasso temporale di sei mesi al massimo, per adeguare il codice deontologico e stabilire i nuovi regolamenti. Nel frattempo, i professionisti o i clienti volendo possono anticipare il provvedimento. Il decreto infatti è molto chiaro: in quel caso nessuno può essere espulso dall’ordine; in realtà per i lavori privati il tariffario non era applicato da tempo mentre per le opere pubbliche fino alla pubblicazione del testo o addirittura fino all’emanazione di apposite norme di attuazione non si ha ancora certezza sul modo di operare.

Sempre per quanto riguarda i professionisti, con una norma del decreto legge si abroga il divieto di fornire all’utenza servizi professionali di tipo interdisciplinare da parte di società di persone o associazioni tra professionisti, fermo restando che il medesimo professionista non può partecipare a più di una società e che la specifica prestazione deve essere resa da uno o più professionisti previamente indicati, sotto la propria personale responsabilità.

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