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Dati Eurostat su tecnologia e innovazione

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E’ stato pubblicato da Eurostat il report su ‘Scienza e Tecnologia in Europa dal 1990 al 2004’. In generale, nel rapporto viene fatto il punto sulle spese in Ricerca e Sviluppo, il personale impiegato nel settore, i brevetti, il capitale di rischio, le esportazioni di prodotti hi-tech e altri indicatori relativi ai settori economici hi-tech nei 25 Paesi dell’Europa. Secondo la citata pubblicazione Eurostat, i prodotti ad alta tecnologia – materiali informatici, infrastrutture per le comunicazioni e le trasmissioni radiotelevisive, prodotti aeronautici e spaziali, macchine e apparecchi elettrici – hanno costituito circa il 20% delle importazioni e delle esportazioni.

Germania e Francia sono i paesi con la percentuale più alta di lavoratori nel settore Ricerca e Sviluppo. Insieme, insieme occupano circa il 40% del totale degli addetti, pari a 2,82 milioni di persone. L’Italia e la Spagna si fermano all’8% ciascuna, ma – secondo i dati dell’Eurostat – a livello regionale è la Lombardia ad impiegare il numero più alto di persone nell’industria manifatturiera ad alta e media tecnologia, con 444 mila addetti, seguita da Stoccarda (415 mila) e Oberbayern (280 mila) in Germania. Tra le prime 15 regioni che presentano il più alto impiego di risorse in materia di scienze e tecnologia, sette sono tedesche, quattro italiane (Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna), due francesi una spagnola e una danese.
In Italia, nel complesso, il settore manifatturiero ad alta e media tecnologia ha fornito il 7,5% dell’impiego totale, contro l’11,2% della Germania, il 9% della repubblica Ceca, l’8,6% della Slovacchia.

Guardando ai 25 paesi dell’Unione europea, più della metà (53%) degli addetti R&D trova occupazione nel settore delle imprese, il 31% nell’insegnamento superiore e il 14% nelle amministrazioni pubbliche. I ricercatori sono maggiormente presenti in Germania (22%), Francia (17% nel 2003), Spagna (8%) e Italia (6%). Più del 70% dei ricercatori del settore delle imprese lavora nell’industria manifatturiera, il 26% nei servizi.

In base ai dati Eurostat, le esportazioni di prodotti hi-tech (nel settore farmaceutico, dell’elettronica e telecomunicazioni, strumenti scientifici, prodotti chimici, ecc.) ha rappresentato il 18% delle esportazioni totali, contro il 29% degli Stati Uniti e il 22% del Giappone. A Malta, in Lussemburgo e in Irlanda, nel Regno Unito, in Ungheria e in Francia, i prodotti hi-tech hanno rappresentato un quinto o più delle esportazioni totali. In Italia la percentuale si ferma al 7%.
In otto Stati membri – Germania, Irlanda, Francia, Finlandia, Svezia, Paesi Bassi, Danimarca e Malta – le esportazioni di prodotti hi-tech hanno superato le importazioni.

Tornando all’Italia, nel 2004 il nostro paese ha importato prodotti hi-tech per un valore di 32 milioni di euro, pari all’11% delle importazioni totali, e ha esportato prodotti per 20 milioni di euro, pari al 7% del totale.

Per maggiori informazioni, consultare la pagina
http://epp.eurostat.cec.eu.int/portal/page?_pageid=0,1136250,0_45572555&_dad=portal&_schema=PORTAL

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