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Crisi dell’edilizia: l’Europa scende a -7,1%

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Il tracollo del settore costruzioni, una delle voci più pesanti della congiuntura economica, registra note molto negative in tutta l’aerea europea: secondo i dati Eurostat appena rilasciati relativi al mese di febbraio 2012, l’Eurozona ha registrato un ribasso pari al 7,1% (contro il -0,5% di gennaio), mentre l’Europa a 27 Paesi scende del 3,7% (contro il -3,9% di gennaio).

Rispetto a Febbraio 2011, l’intero comparto è sceso del 12,9% nell’Eurozona e del 9,4% nel’Europa a 27 stati.

Rispetto ai singoli Paesi, il -9,9% italiano, di cui si era già a conoscenza, è tra i crolli più significativi. Peggio dell’Italia, solo la Germania (-17,1%) e la Slovenia (-10,3%). Registrata una crescita invece nel Regno Unito (+5,7%) e in Romania (+1,7%). In generale 12 dei 15 paesi dell’Eurozona hanno registrato dati in ribasso.

Dal punto di vista dei settori, scende soprattutto il comparto dell’edilizia pubblica e civile (-9,6% per l’Eurozona, -10,1% per l’Ue27), mentre il settore della costruzione privata scende dello 6,7% per l’Eurozona e del 2,9% per l’Ue27.

Infine, le serie annuali rilevano che i paesi ad aver registrato i massimi cali sono la Slovenia (-27,5%), l’Italia (-23%) e la Germania (-21,4).

V.R.

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