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Contratto nazionale edilizia: piattaforma approvata dai lavoratori

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Definitivamente approvati dai consigli generali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil i testi sull’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del Ccnl del settore edilizia industria, da inviare alle controparti. La piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale dell’edilizia scadrà il prossimo 31 dicembre e interessa in Italia circa 1.250.000 lavoratori dipendenti, dei quali 140.000 impiegati e 400.000 imprese. Gli edili hanno espresso un forte consenso sulle proposte avanzate dai sindacati per il rinnovo del loro contratto, nella consultazione referendaria dello scorso 11 ottobre. Le assemblee organizzate sono state 2674, i voti favorevoli 87.019, 2924 quelli contrari, 1037 gli astenuti.

Con una percentuale dei consensi di circa il 90%, i settori dell’edilizia, legno, cemento e lapidei e laterizi hanno espresso la loro piena adesione al protocollo sul welfare, confermando gli orientamenti già espressi nel corso delle oltre 5.500 assemblee svolte.

Sull’esito della consultazione, il Segretario Generale della Fillea Cgil, Franco Martini ha dichiarato: “Il dato è generalizzato e riguarda tanto i piccoli cantieri, quanto le grande imprese edili, le grandi fabbriche del cemento e del legno-arredo, quanto le cave di marmo”. Nei cantieri edili, in particolare – continua il segretario – il voto favorevole all’accordo si accompagna ad una significativa partecipazione dei lavoratori. Ciò assume un valore ancora maggiore rispetto al dato dell’industria manifatturiera, essendo note le condizioni di disagio, di ricatto, di destrutturazione che vivono i lavoratori del settore e premia lo sforzo fatto unitariamente dai sindacati per creare le migliori condizioni atte ad esercitare un diritto democratico dei lavoratori.” Nelle grandi fabbriche del settore legno, in particolare, il dato è clamoroso con l’80% della Scavolini, l’82% della Frau, l’88% del gruppo Berloni e, addirittura, il 93 % della Pica. Stesso favorevolissimo risultato si è ottenuto nelle grandi imprese dell’edilizia, all’Impregilo la percentuale dei voti favorevoli è stata del 90% e all’Ilva del 95%; nelle cave di marmo di Tivoli e Carrara dove i SI sono stati il 95% e, infine, alla Buzzi l’82% e all’Italcementi il 93%.

Per il testo integrale sul comunicato stampa Fillea, consultare:
http://www.filleacgil.it/

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