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Codice appalti e
decreti correttivi

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Per la modifica del Codice appalti il Consiglio dei ministri n.35 del 25 gennaio 2007 ha approvato due separati decreti legislativi, proposti dal Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro e del Ministro per le politiche europee, Bonino. Il primo decreto legislativo, approvato in via preliminare nel mese di giugno 2006, sul quale sono già stati acquisiti i pareri della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari nel rispetto di quanto previsto dalle norme in merito alle modifiche del Codice stesso, riporta un’ulteriore proroga sino al 1 agosto 2007, per l’entrata in vigore delle norme tuttora sospese (fino al 1° febbraio 2007) per effetto del DL 163/2006. In particolare, sono quelle relative a:

– appalto integrato nei settori ordinari (art. 53, commi 2 e 3); – dialogo competitivo (art. 58); – accordo quadro nei settori ordinari (art. 59); – ampliamento della trattativa privata ( artt. 56 e 57); – centrali di committenza (art. 33); – abrogazione del criterio per l’aggiudicazione dei contratti relativo alla maggiore entità di lavori e servizi che il general contractor si impegna a subaffidare a terzi (art. 177, comma 4, lettera f).

Nel primo decreto correttivo è stata accolta anche la richiesta delle Regioni circa la possibilità di nominare quale Responsabile Unico del Procedimento anche un dipendente non di ruolo, in caso di carenza di dipendenti di ruolo in possesso di professionalità adeguate. Non sono state recepite, invece, sempre all’interno del primo decreto correttivo, alcune modifiche come quelle relative alle misure di sicurezza; nessuna ulteriore proroga per la norma di cui al divieto di subappalto per l’impresa ausiliaria in caso di avvilimento che è divenuta operativa dall’1 febbraio 2007.
Il secondo documento del Consiglio dei Ministri consiste in uno schema di decreto legislativo, sul quale verranno acquisiti i pareri prescritti e contiene ulteriori norme modificative e correttive del medesimo Codice dei contratti pubblici (in materia di procedura negoziata con e senza bando, accordi quadro, misure per rafforzare la vigilanza in materia di contratti pubblici), finalizzate ad accrescere la trasparenza, a snellire le procedure, a garantire una maggiore aderenza al dettato comunitario. Si tratta dei primi passi di un secondo decreto correttivo ispirato dalle ulteriori modifiche proposte dal ministro Di Pietro, in materia di procedura negoziata con e senza bando, accordi quadro e misure per rafforzare la vigilanza sui contratti pubblici. Dei due provvedimenti legislativi approvati dal consiglio dei ministri del 25 gennaio 2007, è data comunicazione sul sito: http://www.governo.it

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