Centenario di Carlo Scarpa: Museo Revoltella, Trieste, dal 2 giugno 2006 | Edilone.it

Centenario di Carlo Scarpa: Museo Revoltella, Trieste, dal 2 giugno 2006

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Per le celebrazioni del centenario della nascita di Carlo Scarpa, l’architetto del Novecento italiano forse più noto al mondo, il Museo Revoltella ha in programma numerose iniziative finalizzate a fare conoscere al pubblico la qualità dell”intervento di ristrutturazione dello stesso, realizzato su un progetto elaborato dall’architetto veneziano nel 1963.

Il 2 giugno sarà inaugurato, innanzitutto, il nuovo allestimento della galleria d’arte moderna (quarto, quinto e sesto piano del Palazzo Brunner, già acquistato per ampliamento nel 1907 in quanto adiacente al Palazzo Revoltella, ) in cui, rimosse le pareti che fino ad ora nascondevano le grandi vetrate di Scarpa, si potrà ammirare la collezione di dipinti e sculture in una luce nuova e sorprendente.
Al contempo, sarà presentato al pubblico il volume “Carlo Scarpa e il Museo Revoltella ”, a cura di Maria Masau Dan e Giovanni Ceiner – per le edizioni del Museo Revoltella -, in cui si mostrano, per la prima vota, i disegni eseguiti da Scarpa durante la progettazione del museo e ora conservati dalla DARC. Nel libro sono altresì contenute, le relazioni al progetto di Scarpa e Vattolo e numerosi saggi di studiosi che hanno analizzato l’opera e le sue relazioni col contesto triestino.

Nel week end del 2 giugno il museo sarà visitabile gratuitamente. Saranno inoltre organizzate visite guidate al museo con particolare attenzione all’intervento scarpiano nei seguenti orari: venerdì 2 giugno alle ore 17, sabato 3 giugno alle ore 17 e domenica 4 giugno alle ore 11.

Sulla storia del museo, seppur sinteticamente, intendiamo soffermarci.
Il Museo, fondato nel 1872 poco dopo la morte di Pasquale Revoltella (1795-1869), nel palazzo progettato dall’architetto berlinese Friedrich Hitzig, allievo del grande Schinkel, aveva ben presto posto problemi di limitatezza degli spazi espositivi, rimasti poi a lungo irrisolti in attesa di una soddisfacente risposta da parte dell’Amministrazione comunale. Imboccata la strada della ristrutturazione, nel 1962 si decise di affidare a Carlo Scarpa il progetto di massima per il riordino e l’ampliamento del Museo Revoltella nei due edifici già dell’anagrafe e dello stato civile. Dei due, il palazzo Brunner era stato acquistato nel 1907 per ospitare le nuove collezioni che non trovavano più un sufficiente spazio e divenire la sede della nuova galleria d’arte moderna. Obiettivo realizzato solo in parte e solo nel 1930 con l’acquisto di alcuni capolavori del Novecento, sotto la direzione di Edgardo Sambo, e la creazione di alcuni sedi espositive limitatamente all’ultimo piano del palazo Brunner.

Dalla data di presentazione del progetto per mano dell’architetto Scarpa e dal suo assistente Franco Vattolo nel 1963, progetto già approvato l’anno seguente, i lavori procedettero talmente a rilento (tra difficoltà tecniche e amministrative), che nel 1970 fu rescisso il contratto con la ditta appaltatrice e lo stesso Scarpa, nel 1971, rinunciò all’incarico, che passò al suo assistente, architetto Franco Vattolo, che adeguò il progetto e portò avanti la sua realizzazione fino al 1984, confrontandosi costantemente con il maestro fino alla sua morte, avvenuta nel 1978.
A metà degli anni Ottanta i lavori si interruppero nuovamente e ripresero nel 1989 sotto la direzione dell’architetto Giampaolo Bartoli, che, a parte alcune prescrizioni delle nuove leggi sulla sicurezza, si attenne, a sua volta al progetto scarpiano. Palazzo Brunner fu completato e consegnato al museo alla fine di ottobre del 1991. La nuova galleria d’arte moderna, attesa da trent’anni, fu inaugurata e aperta alla visita del pubblico il 13 giugno 1992.

La maggiore consapevolezza dell’originalità dell’assetto scarpiano della galleria d’arte moderna, avvenuta nell’ambito di un’accurata ricerca condotta, nel 2004, dalla direzione del museo in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Trieste, sotto la guida del prof. Giovanni Ceiner, è stata altresì suffragata dall’analisi dei disegni concessi in prestito dalla DARC per la mostra, il cui catalogo sarà presentato, come già detto, il 2 giugno.

Il centenario della nascita del’architetto Carlo Scarpa, verrà celebrato in tutta Italia, dal 2 al 4 giugno, con una sequenza di manifestazioni che prevedono l’apertura al pubblico di tutti i ‘luoghi scarpiani’ d’Italia, compresi quelli che, come le case private, di norma sono inaccessibili. Si tratta nel complesso di circa cinquanta tra musei, edifici residenziali e commerciali, complessi monumentali dalla Sicilia al Friuli Venezia Giulia. In ognuno di questi posti i visitatori sono invitati a scoprire, anche attraverso visite guidate, l’inconfondibile ‘impronta’ lasciata dallo studioso veneto.

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