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Tecnologia belga, sapienza italiana

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Ecologico, riciclabile, efficiente a livello termico e acustico, semplice e veloce da posare: sono molti i vantaggi che la tecnologia del blocco cassero in legno-cemento garantisce a progettisti, imprese e utenti finali. Sviluppate Oltralpe nell’immediato dopoguerra, le soluzioni costruttive a base di blocchi cassero sono state sperimentate in una vasta gamma di soluzioni tipologiche, dalle abitazioni civili a edifici per uffici, anche pluripiano.

Rispetto alle soluzioni costruttive tradizionali a piccoli elementi, quelle che utilizzano blocchi cassero in legno cemento garantiscono una serie di vantaggi che diventano estremamente importanti soprattutto nel caso di edilizia di qualità con alte prestazioni termiche (la ormai famosa Classe Energetica A).

La tecnologia si basa sulla compressione in apposite blocchiere di un impasto di cemento e di trucioli di abete rosso precedentemente mineralizzati, in modo da rendere le caratteristiche fisico-chimiche del legno inalterabili nel tempo.

In Italia, uno dei produttori di questo tipo di blocchi cassero è la Isobloc che si basa sull’esperienza della Casa Madre belga Fixolite, che utilizza questa tecnologia fin dal 1945: attualmente la produzione si articola su una serie di blocchi di dimensioni e potere isolante differenti (quelli per le pareti esterne utilizzano un inserto in grafite ad alta densità) che consentono di realizzare ogni tipologia abitativa sia in pianta sia in alzato (anche pluripiano).

La produzione prevede anche blocchi cordolo per solaio, architravi con veletta, blocco raggiungi quota con altezza a richiesta,angoli speciali (con varie inclinazioni).


:: Blocco cassero in legno-cemento: soluzione d’angolo ::


:: La soluzione messa a punto per risolvere il nodo delle architravi ::

Qualità termica

La Certificazione energetica, così come normata e definita dal D.M. 26/06/09 “linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici” è diventata ormai un parametro obbligatorio per tutti gli interventi di nuova costruzione e ristrutturazione; le soluzioni di parete portante in blocchi legno-cemento, con inserto in grafite ad alta densità, garantiscono notevoli valori di trasmittanza termica (U) che possono arrivare, nei casi più performanti a raggiungere valori compresi fra 0,21 w 0,35 w/metroquadroK.

Tali valori sono compatibili, se integrati da altre idonee soluzioni costruttive, per realizzare abitazioni in Classe Energetica A, che non solo garantiscono risparmi ingenti nei costi di riscaldamento e di raffrescamento estivo, ma consentono anche all’unità abitativa di mantenere un elevato valore commerciale nel tempo.

Le pareti in casseri legno-cemento hanno inoltre un’elevata inerzia termica (sono molto massive rispetto alle murature tradizionali) e impediscono quindi il rapido raffreddamento degli ambienti interni (l’impianto di riscaldamento si attiva meno) o, al contrario, mitigano notevolmente il riscaldamento nei mesi estivi dovuto all’azione dei raggi solari.

La massa gioca anche a favore delle capacità di isolamento acustico (valutato secondo le norme UNI EN 12354-1: 2002) delle pareti in legno-cemento che può arrivare, per elementi con inserti in grafite, a valori di Rw compresi fra 52 e 54 dB; anche le partizioni divisorie danno buoni risultati con potere fonoisolante Rw 54 dB.

Anche dal punto di vista della sicurezza strutturale, il blocco cassero in legno-cemento fornisce delle importanti certezze: a fronte di una messa in opera semplice e veloce (che esclude la formazione di ponti termici), anche per maestranze non particolarmente formate, le pareti possono essere impiegate per realizzare edifici in zona sismica (Isobloc mette a disposizione di progettisti e imprese un programma per la verifica strutturale delle pareti con armatura singola o doppia).


:: La posa è particolarmente semplice: i blocchi sono posati a secco tranne il primo corso che posa su due striscie di malta ::

La resistenza al fuoco, infine: il blocco cassero è classificato in M1 per la reazione al fuoco, intonacata su entrambi i lati garantisce una resistenza al fuoco di REI 180’ su parete caricata (Norma UNI EN 13501-2.)

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