Sistemi di drenaggio per classi di carico A15 (Uni-En 1433) | Edilone.it

Sistemi di drenaggio per classi di carico A15 (Uni-En 1433)

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La normativa in materia di sistemi di drenaggio, la UNI-EN 1433:2008, prescrive sei differenti classi che si differenziano fra loro in funzione della resistenza al carico. La prima di esse, denominata A15, prescrive che i sistemi lineari di drenaggio per potervi rientrare, debbano essere in grado di resistere a carichi non superiori ai 15 KiloNewton. Questo, tradotto in pratica, significa che le canalette non devono subire alcuna deformazione al passaggio di pedoni o ciclisti. Si tratta pertanto di quei sistemi di drenaggio che vengono realizzati di norma nell’ambito di piste ciclopedonali, di spazi verdi, di aree residenziali, di strade private o di balconi e terrazze. La classe di carico, insieme alla portata d’acqua che si prevede di dover smaltire, incidono sulle scelte in fase di progettazione che determinano il tipo di griglie e la loro resistenza a detto carico, oltre alla posa in opera delle canalette e ovviamente al loro dimensionamento.

Dopo lo scavo, normalmente di dimensioni piuttosto ridotte, ma ovviamente variabile in funzione dei vincoli progettuali, segue la posa di un sottofondo in calcestruzzo di opportuno spessore, che indicativamente nel caso della classe A15 può variare tra gli 80 e i 150 mm, sul quale, dopo il consolidamento, possono essere posate le canaline e gli accessori addizionali (e.g. lo scarico e il sifone antiodore) che vanno incastrate fra loro mantenendo il necessario allineamento. La fase successiva consiste nel realizzare il rinfianco, sempre in calcestruzzo, per un larghezza anche qui non inferiore agli 80 mm. Si passa poi al riempimento e infine alla pavimentazione, cui segue la posa finale della griglia.

Se da una parte risulta abbastanza univoca la procedura per realizzare questi semplici sistemi di drenaggio, non si può dire altrettanto riguardo la tipologia di canalette disponibili che si differenziano per il materiale che le compone, per le dimensioni, o per la portata richiesta, così come le griglie che si trovano in commercio variano per materiali, forme e colori, permettendo di adattarle al meglio nel contesto in cui devono essere collocate.

Le canalette, con capacità drenanti che variano da poche unità a diverse decine di litri al secondo di portata, possono essere in cemento vibrocompresso, in cemento polimerico, in polipropilene o in acciaio e vengono normalmente fornite in elementi lineari di lunghezze standard (da 50 cm a 1 mt), che vanno agganciati gli uni agli altri con innesti maschio-femmina. Le canalette sono commercializzate con varie altezze (50-150 mm) che, opportunamente combinate, permettono di adattare perfettamente il sistema drenante alla pendenza del terreno. Le stesse griglie sono a loro volta disponibili in numerose varianti in funzione dei materiali che possono essere ghisa, acciaio zincato naturale o verniciato in vari colori, acciaio inox standard o satinato e in polipropilene. Da qualche tempo può cambiare anche il formato, per cui si hanno oggi le caditoie a fessura, ormai molto diffuse nelle isole pedonali, le griglie a barre longitudinali e quelle più comuni e tradizionali, ovvero le griglie a ponte.

Fra i maggiori produttori di sistemi drenanti, non solo per usi residenziali e carichi leggeri, ma per tutte le classi di carico, bisogna certamente annoverare ACO Group, la multinazionale tedesca presente in 40 paesi, fra cui anche l’Italia, e dotata di 29 siti produttivi nel mondo. ACO propone due versioni di canalette drenanti per usi residenziali e pedonali in classe A15: Aco Self Euroline, che raggruppa le canalette in cemento polimerico ed Aco Self Exoline che invece riguarda quelle in polipropilene. Le canalette in cemento polimerico sono disponibili in tre formati tutti lunghi 1 mt: elemento lineare semplice, elemento con manicotto verticale DN100 ed elemento con preforma per lo scarico. Tutti gli elementi sono disponibili in tre differenti altezze: 55, 97 e 139 mm mentre la larghezza standard è di 139 mm. Le varie altezze opportunamente combinate permettono di adattare facilmente il sistema drenante ad una pendenza a gradoni. Il prodotto viene integrato con sifoni antiodore dotati di filtri anti-foglie e con testate che possono essere sia in calcestruzzo polimerico che in polipropilene. La gamma Exaline, come detto, raccoglie invece le canalette in polipropilene, un materiale plastico molto flessibile che viene fornito in elementi standard di 1 mt x 129 mm x 79 mm, eventualmente associabili a griglie in acciaio zincato o in composito. La caratteristica peculiare di questa seconda tipologia è, oltre al peso ridotto che ne semplifica decisamente il trasporto ed il montaggio, la duttilità, a cominciare dalla possibilità di tagliare l’elemento in dimensioni più ridotte in base alle necessità progettuali, e di combinarlo mediante opportuni raccordi con elementi angolari, a croce o a T che permettono di modulare i collegamenti.

Il sistema drenante di ACO viene completato con una serie molto ampia di griglie disponibili a catalogo. Fra queste: le griglie a ponte in acciaio zincato naturale o verniciato a polvere (disponibili color antracite o terracotta), in acciaio inox lucidato, in ghisa, in polipropilene con antiscivolo, le caditoie a fessura in acciaio inox o zincato e infine le griglie a barre longitudinali. Tutti i sistemi a griglia sono disponibili in elementi di larghezza standard 118 mm e due diverse lunghezze, 50 cm o 1 mt, e la loro scelta dipende essenzialmente dalla preferenza estetica e dal contesto in cui vengono collocate. Le caditoie, che stanno avendo ampia diffusione in particolare nelle isole pedonali o in genere nelle aree con pavimentazione in selciato, vengono fornite con tre possibili lunghezze, 50 cm, 85 cm e 1 mt, larghezza sempre 118 mm e altezze 40 mm, 65 mm o 105 mm. Nella loro configurazione va aggiunto un elemento detto “di ispezione”, lungo 15 o 50 cm, che serve a rendere molto più semplice la manutenzione, in quanto va posato direttamente sopra il tratto finale del sistema e aperto un paio di volte l’anno per eseguire lavaggio e pulizia. A completamento di questo interessante sistema, ACO ha messo a punto una clip di allineamento, di montaggio molto semplice, che permette di tenere agganciati fra loro due elementi contigui, evitando gli effetti di discontinuità poco piacevoli dal punto di vista estetico, che possono avere anche effetti negativi sullo scorrimento dell’acqua.

 

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