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Rettificato e’ bello!

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La riqualificazione della zona di Porta Nuova a Milano è oggi, probabilmente, l’intervento di riprogettazione e riqualificazione urbana più importante e ambizioso d’Italia.

Importante perché stiamo parlando di un progetto che interviene complessivamente su oltre 340.000 metri quadri, 100.000 dei quali occupati dai nuovi Giardini di Porta Nuova, 57.000 di uffici, 11.000 per negozi e spazi commerciali, 20.000 di edifici a destinazione culturale (una buona notizia per Milano) e 370 appartamenti.

Il tutto completato da 160.000 metri quadri di spazi pedonali e più di 4000 parcheggi.

Ambizioso perché vuole sposare architettura e ambiente al massimo livello: gli edifici sono tutti firmati da archistar di peso, da Cesar Pelli che ha progettato quelli della Torre Unicredit e il Podio, una piazza circolare dotata di 100 metri di diametro, rialzata di 6 metri rispetto al livello della strada, alle Torri Residenziali di Arquitectonica e Caputo Partnership e a quelle, con i caratteristici terrazzi a sbalzo, dello Studio Boeri fino allo Studio M2P Associati che ha immaginato le affascinanti Ville Urbane.

Tutti gli edifici sono stati pensati nel solco della massima integrazione ambientale, con un nuovo concetto di rapporto costruzione-uomo-natura e soprattutto con l’obiettivo di ottenere, oltre a standard di consumi energetici molto bassi e una vivibilità da primato, anche la prestigiosa Certificazione Leed (Leadership of Energy and Environmental Design).

Una Certificazione, centinaia di parametri

La Certificazione Leed (nata negli Stati Uniti nel 1993), oltre a fissare gli aspetti ambientali legati al sito entro il quale verrà costruito l’edificio e al rapporto di questo con l’intorno e a analizzare la gestione dell’energia e al ciclo delle acque, prende anche in considerazione le tematiche ambientali correlate alla selezione dei materiali, alla riduzione dell’utilizzo di materiali vergini, allo smaltimento dei rifiuti e alla riduzione dell’impatto ambientale dovuto ai trasporti. Ovviamente vengono presi in considerazione gli aspetti di innovazione della progettazione e gli aspetti di comfort ambientale interno quali la salubrità, la sicurezza e il comfort, il consumo di energia, l’efficacia del cambio d’aria e il controllo della contaminazione dell’aria Il rispetto di tutti questi criteri, in vista della Certificazione finale, viene analizzato durante tutte le fasi di costruzione con una serie di visite ispettive estremamente rigorose da un ente indipendente. L’obiettivo è quello di stimolare la realizzazione di una progettazione integrata, abbinata a un approccio orientato alla sostenibilità, allo sviluppo e alla manutenzione può creare sinergie e migliorare il rendimento globale dell’edificio; progettazione alla quale partecipano tutti i soggetti coinvolti, dai progetti, alle imprese di costruzione, fino ai fornitori di materiali.

Ed è proprio l’aspetto della selezione dei materiali ammessi per raggiungere uno dei tre livelli di certificazione (Silver, Gold, Platinum) che l’attenzione deve essere massima; ogni fornitore viene attentamente valutato e deve fornire una documentazione approfondita volta a dimostrare il rispetto dei parametri LEED da raggiungere.

Alcuni componenti del manufatto edilizio hanno un peso maggiore di altri nei criteri di calcolo e quelli destinati alla realizzazione delle pareti e dei paramenti murari sono fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico e per quelli della salubrità dell’ambiente interno.

Un caso specifico? Quello delle pareti di tamponamento esterno e delle partizioni interne delle Ville Urbane progettate dallo Studio M2P Associati che hanno scelto la gamma di elementi in laterizio{GALLERY}(Porotherm BIO PLAN 12-50/19,9 clicca qui per scaricare per partizioni esterne, Porotherm BIO PLAN 25-33/19,9 clicca qui per scaricare e Porotherm BIO PLAN 8-50/19,9 per le pareti interne clicca qui per scaricare).

L’individuazione del prodotto ovviamente non è casuale dato che il produttore, Wienerberger, è anche associato al Green Building Council Italia (che gestisce il marchio LEED per il nostro Paese) e è in grado di garantire il rispetto dei requisiti LEED, dato che gli elementi laterizi sono realizzati utilizzando solo argille naturali, con microcavità generate dall’impiego nei forni di farine di legno prive di sostanze chimiche.

Non solo, la tecnologia di rettificazione utilizzata per realizzare gli elementi in laterizio impiegati nel progetto, consente un notevole risparmio di consumi d’acqua e di energia dato che la quantità di malta necessaria tra un elemento e l’altro è molto minore rispetto a un sistema tradizionale (da 10 mm a 1 mm). La qualità di finitura delle facce superiori e inferiori degli elementi della linea Poroterm Bio Plan garantisce  anche notevoli vantaggi dal punto di vista della resistenza meccanica al fuoco, del potere fonoisolante e del contenimento dei consumi energetici per la climatizzazione invernale e per quella estiva.

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