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Resistenza al fuoco? La ricerca aiuta

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La normativa che regola la costruzione e i relativi prodotti da impiegare per realizzare edifici che garantiscano la sicurezza delle persone in caso di incendi si è evoluta negli ultimi anni, anche per armonizzarsi con quelle degli altri Paesi europei.

In particolare si è passati da una classificazione R.E.I. generalizzata a una più precisa e puntuale che suddivide le murature in base alla loro funzione (portante e di tamponamento) e introduce anche la sigla E.I. applicabile alle pareti non portanti.

Dal 24 settembre 2007 ,infatti, queste ultime devono garantire l’Ermeticità ai fumi (E) e l’Isolamento termico (I) e non più anche la resistenza strutturale (R) che è mantenuta solo per le pareti e gli elementi strutturali portanti.

Ma come individuare il nuovo valore E.I.? Piuttosto semplice, anche se non bisogna mai dimenticare che, per la certificazione dell’intera muratura, è obbligatoria la progettazione da parte di un professionista antincendio abilitato dal Ministero: si usa il metodo tabellare, utilizzando le tabelle del D.M. 16.02.2007 oppure si utilizzano le prove sperimentali effettuate dai produttori delle componenti edili in laboratori.

Questa è la strada scelta da M.V.B. e da Perlite Italiana che hanno certificato i propri elementi di tamponamento della serie Perlitech Tagliafuoco sia in laboratorio sia con il confronto con le tabelle del Ministero.

Tre sono le tipologie di prodotto testate e commercializzate: il Perlitech Tagliafuoco 8 (50x8x20 cm)  clicca qui per scaricare, il Perlitech Tagliafuoco 12 (50x12x20 cm)  clicca qui per scaricare e il Perlitech Tagliafuoco 20 (50x20x20) . Tutti i blocchi sono realizzati in una miscela di cemento e perlite espansa, sviluppata con la collaborazione di Certimac, il laboratorio di certificazione, ricerca e sviluppo di ENEA e del CNR.

Tanto tempo, in poco spessore

La ricerca ha consentito di poter raggiungere classi elevate di E.I. con spessori ridotti (e quindi con considerevoli vantaggi dal punto di vista operativo e gestionale): basti considerare che il Perlitech Tagliafuoco 8 garantisce una E.I. 120 con uno spessore di soli otto centimetri, mentre il Perlitech Tagliafuoco 12 arriva a un E.I. 180 e il Perlitech Tagliafuoco 20 garantisce una valore di E.I. pari a 240, con uno spessore di muratura di 20 centimetri.

Tutti e tre i prodotti sono inseriti nella Euroclasse A1 di reazione al fuoco.

Se poi si considera che i materiali impiegati nell’impasto, soprattutto la Perlite espansa, non partecipano alla combustione (per questo la Classificazione in Euroclasse A1) ed è prodotta da Perlite secondo ISO 9001 in regime di controllo qualità, sono evidenti i vantaggi per chi voglia realizzare murature resistenti al fuoco; non dimenticate però che la certificazione della muratura dipende anche da altri parametri oltre al tipo di elementi impiegati, quali una corretta progettazione degli elementi costruttivi e delle loro interrelazioni, dei dettagli e degli attraversamenti degli impianti, nonché di tutti gli elementi secondari (spessore e qualità delle malte, intonaci, ecc) che intervengono nella costruzione.

Solo così si potrà ottenere una certificazione di alto profilo e soprattutto, salvaguardare la salute di chi utilizza o vive nelle strutture.

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