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Ponteggi metallici fissi: requisiti e progettazione

I ponteggi metallici fissi sono utilizzati nella realizzazione di lavori edili e di ingegneria civile o in altri lavori in quota

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I ponteggi metallici fissi sono opere provvisionali largamente diffuse, di accesso e di servizio, costituite da tubi e giunti o da elementi portanti prefabbricati collegati fra loro.

I ponteggi metallici fissi vengono classificati in base agli elementi costruttivi che li costituiscono, in:
– ponteggi a telai prefabbricati (PTP);
ponteggi a montanti e traversi prefabbricati (PMTP);
– ponteggi a tubi e giunti (PTG).

Ciascun ponteggio è caratterizzato da una classe di carico, cioè dall’entità del carico di servizio che può essere sopportata dagli impalcati del ponteggio, utilizzata anche ai fini del progetto e delle verifiche strutturali; la norma EN 12811-1 definisce sei classi di carico: classe 1 per carichi uniformemente distribuiti di 0,75 kN/m2, classe 2 (ponteggio da manutenzione) di 1,5 kN/m2, classe 3 di 2 kN/m2, classe 4 (ponteggio da costruzione) di 3 kN/m2, classe 5 (piazzole di carico) di 4,5 kN/m2 e classe 6 di 6 kN/m2.
Il libretto a corredo del ponteggio indica le condizioni massime di carico di servizio, cioè l’entità del carico e il numero di impalcati da caricare, nonché le azioni massime trasmesse dal ponteggio al piano di appoggio e agli ancoraggi e altre indicazioni particolare per l’impiego in sicurezza.

Leggi anche: Le verifiche di sicurezza

Ogni ponteggio deve garantire che:
α) lo scivolamento degli elementi di appoggio di un ponteggio sia impedito tramite fissaggio su una superficie di appoggio, o con un dispositivo antiscivolo, oppure con qualsiasi altra soluzione di efficacia equivalente;
β) i piani di posa degli elementi di appoggio abbiano una capacità portante sufficiente;
χ) il ponteggio sia stabile;
δ) le dimensioni, la forma e la disposizione degli impalcati di un ponteggio siano idonee alla natura del lavoro da eseguire, adeguate ai carichi da sopportare e tali da consentire un’esecuzione dei lavori e una circolazione sicure;
ε) il montaggio degli impalcati dei ponteggi sia tale da impedire lo spostamento degli elementi componenti durante l’uso, nonché la presenza di spazi vuoti pericolosi fra gli elementi che costituiscono gli impalcati e i dispositivi verticali di protezione collettiva contro le cadute.

Fondamentale importanza rivestono gli ancoraggi utilizzati per i ponteggi metallici fissi, che collegano e vincolano tale attrezzatura di lavoro, di cui si vuole garantirne la stabilità, alla struttura di supporto.

Il TUSL indica i requisiti dimensionali necessari per i ponteggi metallici fissi:
α) altezza del corrente principale ≥ 95 cm;
β) altezza della tavola fermapiede ≥ 15 cm;
χ) spazi liberi fra i correnti ≤ 60 cm;
δ) altezza dell’ultimo montante ≥ 100 cm;
ε) distanza tra ponte di servizio e sottoponte di sicurezza ≤ 250 cm;
Φ) distanza tra tavole dell’impalcato e opera servita ≤ 20 cm;
γ) distanza tra ponteggio e recinzione (zona segregata) ≥ 150 cm.

La scelta, il montaggio, l’uso e lo smontaggio devono essere eseguiti nel pieno rispetto del TUSL e del libretto a corredo di ogni ponteggio. Il libretto contiene:
1. copia dell’autorizzazione alla costruzione e all’impiego rilasciata al fabbricante dal Ministero del Lavoro;
2. stralcio della relazione tecnica del ponteggio comprendente:
o calcolo secondo varie condizioni di impiego;
o istruzioni per le prove di carico;
o istruzioni per il montaggio, l’impiego e lo smontaggio;
o schemi-tipo per i quali non sussiste l’obbligo di calcoli ulteriori da parte della ditta installatrice, con l’indicazione dei massimi sovraccarichi applicabili, dell’altezza e della larghezza massime realizzabili.

Qualora il ponteggio debba essere realizzato secondo schemi geometrici diversi da quelli tipo e/o sollecitato con carichi differenti da quelli previsti nel calcolo (anche in relazione alla presenza di tabelloni pubblicitari, graticci, teli o altre schermature e alla differente posizione degli ancoraggi), deve essere previsto un nuovo progetto (firmato da un ingegnere o architetto) che dovrà seguire le istruzioni approvate nell’autorizzazione e riportate nel libretto e le norme tecniche.

La scelta del ponteggio da adottare in una specifica realizzazione dipende dai rischi da eliminare e/o ridurre, preventivamente individuati nell’attività di valutazione dei rischi. Essa deve essere effettuata in relazione alla tipologia di lavorazione da fare (manutenzione o costruzione) e alla complessità, all’estensione e alla geometria dell’opera da servire. Il ponteggio, di conseguenza, verrà scelto in base alle classi di carico, alla tipologia degli elementi costruttivi costituenti lo stesso e a tutti i requisiti geometrici e prestazionali riportati nel libretto d’uso e manutenzione. Esso chiarisce tutte le possibilità di impiego del ponteggio scelto sia in relazione ai carichi che possono essere impiegati sia alle configurazioni geometriche che possono essere realizzate.

Per ogni ponteggio metallico fisso deve essere redatto, a mezzo di persona competente, un Pi.M.U.S. (Piano di Montaggio Uso e Smontaggio), in funzione della complessità del ponteggio scelto, con la valutazione delle condizioni di sicurezza realizzate attraverso l’adozione degli specifici sistemi utilizzati nella particolare realizzazione e in ciascuna fase di lavoro prevista. Tale piano può assumere la forma di un piano di applicazione generalizzata integrato da istruzioni e progetti particolareggiati per gli schemi speciali costituenti il ponteggio, ed è messo a disposizione del preposto addetto alla sorveglianza e dei lavoratori interessati.

Le considerazioni esposte sono frutto esclusivo del pensiero dell’Autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione.

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