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Nella Terra dei Friulani

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I numeri sono da record, anche nel mondo rutilante dei centri commerciali: un bacino di utenza potenziale di oltre 1,3 milioni di persone, una superficie commerciale di più di 90.000 metri quadri destinata ad ospitare 175 negozi, con un parcheggio da 4200 posti auto.

Parliamo della nuovissima nuovissima struttura “Tiare Shopping” di Villesse (tiara significa terra in dialetto friulano) in provincia di Gorizia, appena conclusa a inizio novembre, destinata a diventare il più grande centro commerciale del Nord Est e pilota di un’interessante esperimento (il primo in Italia) che integra un punto Ikea al centro commerciale con accesso diretto alla galleria.

Il fattore tempo è stato decisivo in tutte le fasi della costruzione, sia per quel che riguarda le esigenze della struttura Ikea sia per quelle della proprietà dell’intero complesso; comprimere al massimo i tempi di costruzione, senza per questo concedere nulla in fatto di qualità, è stata una delle sfide più importanti della progettazione prima e della costruzione (sia delle strutture sia degli elementi impiantistici) poi.

La prefabbricazione è stata quindi una scelta obbligata: elementi strutturali prefabbricati sono stati scelti non solo per rendere più veloce e sicura la costruzione, ma anche per creare grandi superfici a pianta libera – con gli unici vincoli di collegamenti verticali, servizi igienici, locali impiantistici – sulle quali vengono articolati i vari spazi commerciali secondo le più attuali tendenze dell’architettura commerciale.

La scelta di prefabbricazione ha, quindi, accelerato i tempi di costruzione delle strutture, ma le finiture e l’impiantistica richiedevano una serie di interventi complessi che potevano essere compresse temporalmente solo rendendo possibili lavorazioni sovrapposte, effettuate da un gran numero di operatori di aziende differenti, con un intenso uso di attrezzature adeguate.

Il primo presupposto per riuscire a raggiungere questo risultato, è stato allestire un Piano di sicurezza e coordinamento che integrasse tutte le lavorazioni delle varie squadre di specialisti al lavoro sulle finiture; una volta individuati tutti i rischi, le squadre hanno potuto intervenire assieme in cantiere e un ruolo fondamentale ha giocato il noleggio delle macchine e delle attrezzature necessarie a portare in quota in tutta sicurezza uomini e attrezzature impegnate nel lavoro.

Il noleggio una scelta vincente

Per tutte le lavorazioni di finitura e impiantistica si sono rivelate indispensabili le piattaforme aeree a noleggio, in particolare le verticali elettriche, ma sono state impiegate anche le piattaforme articolate per eseguire i lavori a quote più elevate o in posizioni difficilmente accessibili, oltre ai ragni, macchine insostituibili per determinate lavorazioni.

Le imprese e i subappaltatori, impegnati nei lavori di completamento, hanno potuto impiegare numerose macchine senza accollarsi i costi di acquisto dei mezzi adatti, evitando imprevisti legati a guasti, potendo sempre scegliere il mezzo adatto per la lavorazione in corso.

Oltre 100 mezzi, forniti dalla Nacanco di Brescia, hanno lavorato in cantiere: verticali elettriche (tra i 6 e i 12 metri), ma anche verticali diesel (8, 10 metri), sollevatori telescopici (13 e 16 metri), carrelli elevatori elettrici (da 15 a 25 quintali), articolate elettriche (da 14-16 metri).

Le piattaforme a noleggio sono state impiegate dalla Eusebi Impianti per installare gli impianti antincendio, dalla Tradelek Impianti per l’impiantistica elettrica e nel fotovoltaico, ma anche dalla Clima 2000 per installare impianti di areazione e di condizionamento.

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