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Modulari, flessibili e robuste

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In Svizzera la AlpTransit San Gottardo SA, società responsabile dei lavori, sta costruendo un viadotto ferroviario per l’alta velocità di lunghezza pari a 442 metri totali sulla direttrice Bellinzona – Lugano lungo la nuova trasversale ferroviaria alpina, che sarà ultimato entro la fine del 2014.

Lungo il lotto 782 si sono evidenziate esigenze particolari che hanno portato alla necessità di avvalersi di strutture di sostegno alla realizzazione del viadotto (assegnatario di questo tratto era il consorzio MPC assegnatario dei lavori e formato dalle ditte CSC SA – Muttoni SA – Pizzarotti SA).

Inizialmente l’impresa costruttrice aveva optato per la realizzazione di un numero totale di 18 pilastri in calcestruzzo per ognuno dei cinque settori del viadotto.I pilastri, con mera funzione di sostegno alla costruzione della struttura superiore, sarebbero poi stati demoliti a costruzione ultimata.

Durante la pianificazione esecutiva si è invece scelto di utilizzare delle torri MP ad alta portata di Pilosio che hanno consentito innanzitutto un notevole risparmio di tempo, considerando le tempistiche della maturazione del calcestruzzo per la realizzazione dei pilastri di sostegno, oltre a dare maggiore continuità di lavori tra lo scassero di un settore e il montaggio della centina del settore seguente.

Pilosio ha fornito un set di 18 torri ad alta portata accoppiate a due a due mediante irrigidimenti orizzontali. Le torri sono state utilizzate nel primo settore e poi sono state semplicemente traslate per la realizzazione dei settori successivi. I sistemi di irrigidimento tra coppie di torri hanno consentito la loro movimentazione in blocco da settore a settore.

L’adeguamento delle altezze delle torri all’altimetria del viadotto è stata effettuato agendo sulla regolazione delle forcelle e delle basette rinforzate. L’utilizzo delle torri Pilosio ha inoltre ottimizzato il numero degli addetti impegnati nella fasi di montaggio e smontaggio delle strutture, e soprattutto consentito un notevole risparmio economico, riducendo al minimo l’impiego di materiali.

Cucite su misura

A integrazione delle torri MP, l’ufficio tecnico di Pilosio ha progettato un castello superiore costituito da una tripla orditura di travi in acciaio HEB240 ed HEB200 al fine di ripartire equamente il carico di 1600 kN tra le 8 colonne ad alta portata MP formanti la torre.

Tale portata è stata valutata in considerazione del fatto che ogni colonna ad alta portata (formata da 4 montanti MP) è capace di sorreggere carichi fino a 200kN. La fornitura ha previsto anche l’impiego di basette e forcelle regolabili rinforzate, che permettono di raggiungere le quote desiderate grazie alle ampie escursioni disponibili (300 mm inferiormente e superiormente.

Ogni colonna formante le torri MP oggetto della fornitura è costituita da quattro montanti MP collegati fra loro ogni 50 cm da dispositivi di accoppiamento di sistema di 17 cm. Alla base ed in sommità sono presenti un castello di collegamento inferiore ed uno superiore, con la funzione di collegare i montanti e trasferire il carico dalla forcella alla colonna e dalla colonna alle basetta.

Nella soluzione fornita, ogni colonna è collegata a quella adiacente mediante dispositivi di accoppiamento di 17 cm a formare una fila di 4 moduli; ogni torre ad alta portata è stata ottenuta collegando due file parallele di 4 moduli con correnti MP di 47 cm. Il sistema di irrigidimento tra due torri ad alta portata MP è stato realizzato con diagonali di facciata e correnti standard di lunghezza 200 cm. L’altezza massima raggiunta dalle strutture di sostegno Pilosio utilizzate in questo progetto è stata di 4 metri, per scendere fino a quota minima di 2,5 metri.

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