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Le scale in vetro laminato

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Una delle applicazioni più interessanti, anche dal punto di vista architettonico, sono le scale realizzate utilizzando il vetro laminato. La versione completamente o parzialmente in vetro delle scale sta diventando una scelta sempre più diffusa per uno degli elementi più comuni presenti negli interni delle abitazioni così come negli edifici ad uso civile, perché unisce alla indubitabile qualità estetica regalata dalla notevoli trasparenze, cui contribuiscono in modo fattivo le composizioni chimiche sempre più efficaci degli interstrati, l’affidabilità e la resistenza del vetro strutturale.

In effetti, lo sviluppo tecnologico del vetro laminato ha contribuito in modo assolutamente decisivo a conferire alla struttura portante una rigidità sufficiente da rispondere perfettamente ai parametri normativi previsti in termini di resistenza al carico ed ora, grazie all’evoluzione della tecnica produttiva e della chimica degli interstrati tra le lamine è considerato del tutto lecito da parte dei progettisti valutare il vetro come un’alternativa molto affidabile rispetto ai materiali classici con cui normalmente viene costruita una scala per interni. E’ infatti possibile oggi, grazie ai vetri laminati di ultima generazione, con spessori anche inferiori ai 40 mm, realizzare scale completamente in vetro che si snodano su più piani con aperture luce fino a 3 metri e, grazie alla duttilità di questo materiale, dare forme molto particolari ai gradini ed alle ringhiere, che permettono di adattarle alle esigenze strutturali e, com’è ovvio, alla fantasia dei progettisti d’interni.

 

 

 

Le scale che rientrano in questa tipologia possono essere completamente in vetro o composite, nel qual caso di ricorre principalmente all’utilizzo dei materiali più comuni per questo elemento d’arredo come l’acciaio, il legno o il calcestruzzo. Le scale completamente in vetro possono presentare, oltre ai gradini, anche la stessa ringhiera, peraltro con funzioni di struttura portante, in vetro, limitando ai soli elementi di fissaggio a muro l’uso dell’acciaio inossidabile. E’ il caso ad esempio dell’altoatesina Siller, presente sul mercato edilizio dal 1958, ma da oltre 20 anni specializzata esclusivamente nel progetto e costruzione di scale, commercializzate in parecchi paesi fra i quali Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna.

Siller costruisce e installa scale di tutti i materiali più noti, con parecchie realizzazioni davvero interessanti, ma è certamente il vetro a costituire una delle proposte più innovative ed attraenti per progettisti e designer. Fra le scale completamente in vetro, disponibili in diverse strutture sia in forma diritta che arcuata con raggi di curvatura differenti (ad esempio mezzo giro o un quarto di giro), segnaliamo il modello chiamato Scy-Screw. Si tratta di una scala a forma elicoidale disponibile in numerose varianti dettate sia da esigenze estetiche che strutturali. Ad esempio, inducendo in fase di produzione del vetro laminato una riduzione del contenuto ferroso, si ottiene una trasparenza ancora più elevata, mentre per aumentare la resistenza allo scivolamento al transito delle persone, parametro particolarmente critico specie negli edifici ad uso civile, è possibile trattare il vetro laminato con sabbiature in fase di post-produzione.

 

 

 

L’azienda di Merano (BZ) propone anche scale a chiocciola in numerose varianti partendo da due modelli base:  modello Rotor, con gradini e ringhiera completamente in vetro e modello Sciria con gradini in vetro e ringhiera in acciaio inox. Come detto, dai due modelli base è possibile diversificare la soluzione desiderata ricorrendo ad esempio a ringhiere arcuate o in linea dritta oppure a gradini in legno lamellare o in cemento. E’ chiaro che uno degli aspetti sostanziali dei gradini in vetro, ottenuto grazie all’evoluzione tecnologica, è proprio quello dello spessore decisamente ridotto che garantisce comunque tenute strutturali ben al di sotto ai parametri minimi richiesti dalle normative in materia.

 

 

 

Con interstrati in PVB e ancora più con il Sentry Glas Plus di cui abbiamo trattato nei giorni scorsi, tali spessori possono ridursi in modo davvero significativo. Basti pensare che per un gradino in vetro perfettamente a norma è utilizzabile un laminato con intercalare in PVB, a tre strati in vetro e due pellicole per uno spessore minimo che si aggira sui 40 mm, che si riduce ulteriormente in caso di uso dell’interstrato più evoluto. Il fissaggio a parete avviene, secondo standard, con perni in acciaio testati per reggere una portate superiore ai 150 kg per ciascun gradino. Il vetro delle ringhiere, in caso di utilizzo di queste ultime come struttura portante, può essere anch’esso di svariate tipologie, ad esempio a due lamine di 12 mm intercalate con una pellicola di PVB (spessore 6 mm) oppure in triplo strato 8+8+8 mm, intercalate con due pellicole, e fissata, ovviamente con supporti in acciaio inox, ai gradini per costituirne appunto la struttura portante.

 

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