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Le casseforme per i solai

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Le casseforme o casseri sono i ben noti sistemi di legno o metallo che, opportunamente predisposti in cantiere, permettono di conferire alle strutture da realizzare in calcestruzzo o calcestruzzo armato le forme desiderate in quanto contengono la gettata fino ad avvenuto consolidamento. Le casseforme, per contenere al meglio il materiale, sono usualmente tenute compatte e stabili da una armatura, la quale a posa e consolidamento avvenuti, deve permettere un agevole smontaggio di tutto il sistema. Tutte le più note case produttrici di casseforme hanno diversificato con il tempo il proprio catalogo approntando sistemi molto specifici in base a ciascuna applicazione. Una di queste è certamente relativa alla realizzazione dei solai e fra i sistemi più interessanti, sia per la facilità di montaggio che per la leggerezza degli elementi che lo costituiscono, i quali tuttavia non sacrificano né l’efficacia del mezzo né la sicurezza degli operai, va sicuramente annoverato quello detto “a telaio”.

Fra le aziende più note operanti in Italia, la multinazionale austriaca Doka propone in questo ambito il prodotto Dokadek 30. Si tratta di un sistema a posa manuale, che non prevede cioè l’utilizzo di travi o l’impiego di gru e sistemi di accesso, in quanto basato su una struttura in acciaio molto leggera che supporta dei pannelli multistrato in legno. Il montaggio dei pannelli e della struttura di supporto si realizza dal basso, per cui viene sempre garantita massima sicurezza e l’impiego di un numero ridotto di operai, ne bastano infatti due per movimentare il materiale e installarlo con semplicità grazie alla presenza di fori ergonomici sul profilo esterno.

L’installazione può avvenire in modo molto rapido perché si alternano agevolmente la posa delle zone regolari a quella delle zone di compensazione che possono essere chiuse in tempi estremamente ridotti grazie al collegamento rapido con il sistema di tavole Dokaflex. L’azienda austriaca ha optato per un’estrema razionalizzazione del lavoro in funzione della scelta di avere due sole dimensioni dei pannelli (2,44 x 1,22 m e 2,44 x 0,81 m) e di garantire una sequenza di lavoro logica, che non implica la necessità di dimensionare e misurare preventivamente, perché il posizionamento di puntelli e pannelli è praticamente obbligato, permettendo quindi tempi ridotti per il training e la possibilità di realizzare questa operazione anche da parte di personale dal profilo non necessariamente esperto.

Poi, e parliamo in questo caso del produttore di casseforme più grande al mondo, c’è l’italiana Peri che nel segmento dei prodotti per casseratura a telaio dei solai propone il sistema SKYDECK. Le caratteristiche peculiari di questo sistema, i cui componenti sono in alluminio, riguardano innanzitutto la leggerezza. 15 Kg di peso massimo per ciascun componente indicano massima facilità di movimentazione e maneggevolezza durante l’installazione. Vi è poi un dispositivo montato sulla parte superiore dei puntelli, denominato “testa a caduta” che permette di disarmare la cassaforma rapidamente anche ad un solo giorno di distanza dalla gettata, chiaramente in funzione del tipo di calcestruzzo e dello spessore del solaio stesso.

Questa rapidità di manovra permette di riutilizzare subito pannelli e travi appena rimossi assicurando un risparmio notevole sul numero necessario di componenti per la costruzione di un solaio, in pratica senza soluzione di continuità. I pannelli sono inoltre dotati di una sgocciolatoio e la particolare profilatura a bordo dentato della trave sottostante i pannelli, evita la eventuale percolatura della boiacca. La leggerezza della struttura infine permette di utilizzare un solo puntello ogni 3,44 metri quadri di pannelli rendendo non solo più snella l’installazione, ma ampliando lo spazio a disposizione degli operai per armare e disamare tutto il sistema.

Altra grande esponente del mercato delle casseforme è sicuramente l’azienda friulana Pilosio che, nel segmento delle casseforme per solai, propone a catalogo il sistema LITEFORM. Si tratta anche in questo caso di un sistema che presenta estrema leggerezza grazie ai pannelli in alluminio, che sono di tipo modulare e si montano dal basso, garantendo estrema sicurezza in tutte le fasi operative di armo e disarmo delle casseforme. La sicurezza in cantiere viene inoltre ulteriormente garantita dalla superficie antiscivolo di cui sono dotati i pannelli. Dal punto di vista delle caratteristiche tecniche anche il LITEFORM offre grande modularità e quindi semplicità e rapidità di installazione con ulteriore flessibilità legata alla possibilità di armare i telai in senso longitudinale o trasversale, il che consente di realizzare solette con geometrie diverse a seconda delle esigenze progettuali.

Molto interessante è infatti l’aspetto legato all’utilizzo di pannelli multistrato che offre la possibilità di realizzare solette monolitiche con finitura liscia a vista, ove richiesto. Anche il modello di Pilosio presenta l’aggancio di “testa a caduta” che velocizza la fase di disarmo permettendo di lasciare, esattamente come il modello di Peri, i soli puntelli a completare la maturazione del calcestruzzo. Questo tipo di cassaforma viene di norma suggerito da Pilosio per la realizzazione di solai monolitici (fino a 26 cm) oppure per solai in laterizio in edifici ad uso residenziale e comunque per carichi da 450 a 700 kN/mq, con valori per ciascun puntello (di classe B o D in base alla normativa EN1065) da 900 a 1500 kN. I pannelli vengono forniti con la dimensione standard di 2×1 mt, e la loro leggerezza permette di ridurre al minimo l’uso di puntelli (uno ogni 2 metri quadri), ottimizzando anche nel caso del LITEFORM la quantità di materiale realmente necessaria per la costruzione di un solaio della tipologia menzionata.

 

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