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La Casa delle sinfonie

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Fervono i lavori di costruzione dell’avveniristica Philarmonique de Paris, struttura a firma di Jean Nouvel destinata a diventare uno dei fulcri principali della riqualificazioni di un’ampia zona a nord est di Parigi; la nuova sala da concerti, all’interno del famoso Parque de la Villette, avrà un’acustica tra le migliori al mondo, per la cui concezione Nouvel ha chiesto aiuto a Harol Marshall e a Yasuhisa Toyota.

Il pubblico avvolge la scena proprio per rinforzare il sentimento di intimità tra gli interpreti e l’auditorio.

La Philharmonie de Paris diventerà, dopo l’inaugurazione prevista per il settembre 2014, il più grande auditorium francese; ospiterà concerti di musica classica, jazz in una sala da concerti che potrà ospitare al massimo 2400 spettatori, ma che potrà essere riconfigurata a seconda delle esigenze, sempre mantenendo la vicinanza fra lo spettatore e il maestro d’orchestra (al massimo 32 metri).

Una serie di spazi accessori sorgeranno attorno alla sala concerti: due sale prove (la principale potrà ospitare 140 musicisti e 200 spettatori), 10 studi, una biblioteca per gli spartiti, una grande sala conferenze da 200 posti e un polo educativo con 12 sale studio per gli allievi dei conservatori.


:: La grande sala concerti ha ormai la sua forma definitiva ::

Interessantissima la struttura immaginata da Nouvel: una doppio guscio di calcestruzzo ed intonaco, pensato per ottimizzare l’acustica. La facciata esterna e la coperturà (calpestabile) saranno in alluminio, composta da ben 78.000 forme ad ala unite a combinare un gigantesco mosaico strutturale.


:: Le strutture in acciaio destinate a sostenere la grande facciata in alluminio ::

Un arco alto 52 metri sormonterà l’intera struttura e consentirà di proiettare i filmati dei concerti su grandi schermi visibili dall’esterno dell’edificio. Dal ristorante panoramico collocato sulla terrazza sarà anche possibile godere di una vista mozzafiato di Parigi.

L’investimento è di quelli importanti, oltre 218 milioni di euro ed è stato aggiudicato a un colosso delle costruzioni, la Bouygues Bâtiment Ile-de-France, che è alla guida di un consorzio temporaneo appositamente costituito; consorzio che si è appoggiato a Harsco per la progettazione e la fornitura di tutte le strutture provvisionali.


:: Gli impianti sono un aspetto fondamentale in opere di questo tipo ::

Il contratto complessivo ha un valore che supera i 2,6 milioni di euro e che prevede la realizzazione, da parte dell’ufficio tecnico di Harsco, di oltre 500 disegni esecutivi per le soluzioni di casseratura necessarie per risolvere le complesse sfide logistiche che il progetto stesso comporta.

Tra gli altri sistemi Harsco sono stati impiegati anche i sistemi di accesso a torre in alluminio, le piattaforme di lavoro Tenor e i puntelli ad alta portata HP 21, impiegati in combinazione con il sistema  Infra-Kit che, con pochi componenti standardizzati, riesce a realizzare soluzioni specifiche per grandi luci, sistemi a tunnel e di sostegno ad alta portata.

Il pensiero progettuale di Jean Nouvel per la Philarmonique de Paris

“Nella parola filarmonica, si più già facilmente immaginare l’amore per l’armonie. Noi gioiamo anche di altri tipi di armonia, di armonie urbane. La filarmonica si propone come un momento prestigioso che mantiene relazioni armoniose con il Parco della Villette, con la Città della Musica e con la tangenziale periferica.

Primo: armonia con la luce di Parigi, il raggio di sole tra le nubi grigie, la pioggia… Architettura di riflessi equilibrata e composta, creata da un rilievo quieto, materializzata da riquadri in alluminio che disegnano al sole un grafismo escheriano.

Secondo: armoniosa con il parco della Villette, continuità con le tematiche di Bernard Tschumi, alberi giardino orizzontali sotto il costruito, punteggiatura di Folies, riflessi delle ombre nellae brillantezza progettuale e creazione di una piccola montagna, di una collinetta della Villette, rilievo minerale percorribile che, come le Buttes-Chaumont, è un osservatorio del paesaggio urbano.

Terzo: armonia con la Città della musica dovuta al disegno dei piani obliqui e alle pavimentazioni con linee di forza già avviate.

Quarto: armonia con la tangenziale periferica e la periferia con la creazione di un segno alla scala di una vista dinamica e lontana; segno di luce, la notte: puntualizzazione del rilievo, programmi.”

Jean Nouvel

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