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Il cantiere del futuro

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Efficienza e precisione sono da sempre state, almeno a parole, due caratteristiche fondamentali per ogni imprenditore. Il settore edile ha però dato, almeno in Italia, un significato “elastico” a questi due concetti base e il cantiere, almeno fino al 2008, è stato testimone di un tipo di efficienza particolare: erano davvero poche le imprese che effettivamente investivano sull’efficienza, contando sull’italico motto “poi ci accordiamo”. Risultato? Cantieri infiniti con efficienze che alla Gaber si potevano definire come “nemmeno in Uganda”.

Cosa è cambiato dal 2008? Ovviamente lo sappiamo tutti, è arrivata la crisi, ancora ampiamente in atto, e i parametri operativi di tutte le imprese sono drasticamente mutati. I cantieri sono diventati pochi, la competizione spasmodica, i margini sempre più limitati.

Ed ecco che le due paroline sono diventate fondamentali; per fortuna se ne portano dietro una terza, innovazione, che comporta un drastico cambiamento di mentalità del settore, che da tradizionale e statico deve diventare veloce e dinamico per poter rivedere la luce in fondo al tunnel.

Innovazione quindi e efficienza per poter competere, salvaguardando i giusti utili, in appalti (pubblici e privati) che ormai vengono controllati all’euro e innovazione per poter ridurre al minimo “imprevisti” di lavorazione che si portano dietro ritardi sui tempi previsti e multe che, con l’economia di crisi, sono diventate insostenibili.

Ecco perché, gli imprenditori più attenti hanno preso decisi la strada delle nuove tecnologie che, pur richiedendo un investimento (in effetti minimo) garantiscono risparmi in fatto di efficienza davvero importanti.

Le stazioni robotiche, ad esempio, che oggi cominciano ad apparire in cantiere in modo più convinto, consentono un aumento di produttività che su alcune lavorazioni arriva anche all’80% (tanto per capirsi se senza le stazioni il lavoro veniva fatto in 10 giorni, ora è possibile farlo in due).

Questi strumenti, che sono diventati molto semplici da usare, grazie anche ad applicazioni dedicate e all’assistenza in cantiere da parte dei produttori, possono essere impiegate per un ventaglio sterminato di applicazioni, dai rilievi al tracciamento degli scavi (niente più fili, picchetti e Pitagora), dal tracciamento dei tirafondi e dei plinti, fino a quello dei punti su calcestruzzo, fino al rilievo As-build, utile per ridurre al minimo eventuali contestazioni da parte della committenza.

Interessante in questo campo l’offerta commerciale di Spektra che si compone di quattro modelli, ampiamente testati e molto semplici da usare, due meccanici (TS635 e TS835) e due con tecnologia robotica (RTS555 e RTS633); tutte e quattro le stazioni hanno un’interfaccia digitale che consente di gestire all’operatore in modo semplice e intuitivo tutti i comandi e le funzioni direttamente sul palmare in dotazione, visualizzando in tempo reale i dati di progetto, i punti da tracciare e vedendo evolvere in continuo il proprio lavoro sul palmare.

I tre cuori del sistema

Oltre alla stazione robotica che rileva con tecnologia satellitare GPS i dati del cantiere in tempo reale, ci sono altre due componenti la cui qualità è fondamentale da considerare quando si vuole analizzare l’offerta commerciale presente sul mercato. Il palmare per l’analisi e il controllo dei dati che deve essere estremamente robusto per un utilizzo in cantiere (quelli di Spektra hanno una tecnologia di derivazione militare) e i software di lavoro che gestiscono il progetto (fondamentali per migliorare la produttività del sistema).

Spektra ne propone di due tipi: il primo, LM80, dedicato al tracciamento scavi, chiodo modine, agli allineamenti e agli squadri, il secondo SCS900 Site Control System pensato per le imprese di costruzioni stradali che segue tutte le fasi di questi tipi di cantiere, dal rilievo iniziale dello stato di fatto, ai tracciamenti fino alla contabilità di cantiere (interfacciandosi direttamente via wireless a internet, con risparmi di tempo e riduzione degli errori con gli uffici di contabilità).

Il sistema SCS900 consente poi di effettuare rilievi e curve di livello in tempo reale, permettendo il calcolo dei volumi e l’aggiornamento della relativa contabilità direttamente in cantiere.

I vantaggi in termini di efficienza e di velocità di esecuzione, senza contare la riduzione della possibilità di errore sono immediatamente evidente per chi nel cantiere è abituato a “vivere” per otto (o più) ore.

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