Il Calcestruzzo 2.0: due realizzazioni molto interessanti | Edilone.it

Il Calcestruzzo 2.0: due realizzazioni molto interessanti

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Italcementi e la West Cermak Road

Fra le realizzazioni legate al cemento fotocatalitico brevettato da Italcementi di cui abbiamo parlato durante le scorse settimane, uno degli esempi applicativi più interessanti riguarda la partecipazione del gruppo bergamasco alla realizzazione della West Cermak Road, una strada di circa 4 km situata nel cuore di Chicago negli Stati Uniti.

Italcementi ha fornito la versione Tx Aria per la realizzazione dei masselli fotocatalitici autobloccanti in tutto il percorso ciclopedonale e per le aree di sosta e parcheggio. La pavimentazione mangia-smog grazie all’effetto catalizzatore del biossido di titanio, trasforma e decompone PM10, ossidi d’azoto e di carbonio, benzene e così via, agendo con particolare efficacia fino ad un’altezza di 2,5 mt dal suolo, ripulendo in pratica l’aria, visto che da misurazioni effettuate risultava abbattuto tra il 50% e il 75% di queste sostanze.

La via in questione è un “esperimento di strada verde”, da ben 14 milioni di dollari peraltro, che, oltre al cemento “mangia-smog” italiano, include illuminazione pubblica a led, alimentata a pannelli fotovoltaici, stazioni di servizio che ricavano l’energia da microimpianti eolici (giustamente, visto che siamo nella Città del Vento per eccellenza…), alberi e arbusti sempreverdi distribuiti abbondantemente lungo il percorso che oltre a contribuire decisamente all’abbattimento della CO2 e a migliorare in modo sensibile l’effetto cappa di calore tipico delle grandi città durante i mesi estivi, hanno una elevatissima capacità drenante sull’acqua piovana, fino all’80%, evitando gli intasamenti fognari che le nostre città ben conoscono in caso di acquazzoni abbondanti.

A conclusione, vanno ricordate certamente anche le realizzazioni su parete verticale in cui si è fatto ricorso a questo materiale composito, come la facciata del Vodafone Center di Milano o quella della sede di Air France presso l’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi.

 

Bekaert e la CCTV Tower di Pechino

I prodotti Dramix di Bekaert sono stati utilizzati negli ultimi anni per la realizzazione di importanti strutture architettoniche, fra le quali ad esempio il Giardino sulla Baia di Singapore, le piste per il salto con gli sci a Einsiedeln in Svizzera, lo stupendo Parco Oceanografico di Valencia in Spagna oppure l’altrettanto attraente Ecole de l’Ecriture che si trova a Montricher, sempre in Svizzera. Ma è senza alcun dubbio da ritenersi fiore all’occhiello per l’applicazione di questo materiale, la realizzazione della famosa CCTV Tower, il palazzo che ospita la TV di stato cinese a Pechino. Disegnato dagli architetti Rem Koolhaas e Ole Scheeren, fu inaugurato il 1 Gennaio 2009 qualche mese dopo i Giochi Olimpici di Agosto, data originariamente prevista per l’apertura del palazzo. La struttura stessa dell’edificio imponeva soluzioni costruttive molto particolari, per la particolarissima scelta progettuale, due L perpendicolari rovesciate, unite ad angolo retto, a sbalzo rispetto alle strutture verticali, con la sommità che raggiungeva i 234 metri, ma anche, anzi forse soprattutto, in considerazione del rischio sismico elevato, connaturato alla zona di realizzazione. Venne utilizzato il calcestruzzo fibro-rinforzato Dramix di Bekaert, pompandolo dal livello del pianterreno fino alla sommità dell’edificio. Usato in combinazione con tondini rinforzati e cemento auto-compattante, riuscì ad assicurare una tenuta ottimale, eliminando completamente il rischio di fessurazioni e garantendo la massima sicurezza anche durante tutta la fase realizzativa, durata complessivamente oltre 4 anni dal settembre 2004 al dicembre 2008.

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