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Dalla teoria alla pratica

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E’ un aspetto fondamentale per un corretto funzionamento degli impianti, ma anche per la tutela e la salute di chi lavora e vive negli edifici: parliamo dell’analisi e della rilevazione sul campo (in cantiere o negli edifici ultimati) delle prestazioni di sicurezza elettrica degli impianti nuovi o da riqualificare.

Le verifiche sul campo hanno una serie di limiti oggettivi dovuti alla sensibilità degli strumenti e alla  tecnologia fisica di rilevamento e, fino a oggi, c’erano una serie di analisi che era solo possibile realizzare con il calcolo teorico, senza la prova certa della rilevazione sperimentale (almeno utilizzando strumenti di reperibilità normale per tecnici e imprese).

Le normative di riferimento che stabilisce i test da effettuare e i risultati minimi da ottenere sono la CEI 64-8 e IEC/EN61557-1, per edifici civili e industriali; tra le altre prove le norme richiedono anche la protezione contro i contatti indiretti: secondo la norma non solo il dispositivo di protezione deve avere potere di interruzione non inferiore alla corrente presunta di cortocircuito nel punto ove l’apparecchio stesso è installato, ma deve anche intervenire con la necessaria tempestività, in caso di un cortocircuito in un qualsiasi punto della linea protetta, al fine di evitare che gli isolanti assumano temperature elevate.

Tali verifiche erano fino a oggi relegate nell’ambito del calcolo teorico, ma ora la tecnologie ha messo a punto una serie di strumenti da campo che ne consentono la misurazione direttamente sull’impianto da testare, con immediati e evidenti vantaggi dal punto di vista della precisione e della qualità della rilevazione.

Il nuovo rilevatore, presentato recentissimamente al mercato, è stato sviluppato dall’emiliana HT Italia e si chiama Macrotestg3; rispetto ai modelli precedenti e all’offerta sul mercato, è caratterizzato da un’estrema semplicità d’uso ben rappresentata dal display a colori TFT con touch-screen capacitivo che consente, a differenza dei precedenti sistemi basati su commutatori, di impostare (secondo un sistema di icone) tutti i parametri necessari allo sviluppo dei test in questione. Inoltre  il sistema consente di impostare report dettagliati con la possibilità di allegare immagini/video, inserire commenti audio/scritti, gestire e personalizzare i risultati delle proprie misure.

Anche lo storage e la condivisione dei dati è stata molto semplificata in ottica cloud: il rilevatore permette il salvataggio di ogni misura nella memoria interna e il trasferimento dati a PC, con collegamento ottico/USB o con collegamento ottico/WiFi (optional) tramite software dedicato al fine della realizzazione di report di misura.

Macrotestg3  esegue misure di impedenza Linea/Loop e calcolo della corrente di cortocircuito presunta anche con alta risoluzione (0.1mOhm) (con accessorio opzionale IMP57). In tal modo è possibile ottenere precisi risultati di misura anche in prossimità di cabine di trasformazione MT/BT in cui l’effetto induttivo dovuto alla presenza del trasformatore è importante, permettendo di individuare correttamente la scelta delle protezioni adeguate nelle installazioni industriali.

Interessante poi anche la funzione di misura della resistenza di terra sia su sistemi TT sia su sistemi TN: per le prove con quest’ultimo sistema (metodo voltamperometrico) è sempre il sistema touch-screen a risultare essere fondamentale per le impostazioni generali; infatti per dare modo di fornire una valutazione a fine prova circa il risultato ottenuto in merito a quanto espresso in tal senso dalle specifiche normative (CEI EN 500522: 2011-07), Macrotest G3 chiede all’operatore di inserire i dati (forniti dall’Enel) circa la corrente di primo guasto e il relativo tempo di intervento delle protezioni Enel, sviluppando poi il diagramma delle tensioni di contatto e confrontandolo con quello presente nel formulato delle norme per dare esito positivo o negativo.

Spesso nei Sistemi TN è quasi impossibile piantare i picchetti alla distanza stabilita dalle Norme (5 volte la diagonale dell’impianto in esame) e in questi casi si procede con metodi semplificati ma che comunque necessitano di lunghi tempi per l’attuazione.

MacrotestG3 utilizza un metodo innovativo per la misura della resistenza di terra che elimina totalmente il problema di trovare la posizione adatta a collocare i picchetti di misura. La Misura di resistenza di terra diventerà più semplice grazie ad un nuovo algoritmo HTEarth che memorizza tutte le misure effettuate con la pinza T2100 su ogni picchetto e calcola automaticamente il valore della resistenza di terra totale.

Sottolineiamo, tra gli altri test che lo strumento consente (vedi box sotto), anche le verifiche sul potere di interruzione, correnti di intervento, I2t relativi a magnetotermici (MCB) con curve B, C, D, K  e fusibili tipo gG e aM, la misura delle correnti di dispersione (con accessorio opzionale HT96U) e l’innovativa misura di resistenza delle sonde di terra senza scollegamento dall’impianto (con accessorio opzionale T2100).

I Test che si possono effettuare

Continuità conduttori di protezione con 200mA
Resistenza di isolamento con tensione di prova 50,100,250,500,1000VDC
Test su RCD tipo A, AC, B Generali, Selettivi e Ritardati fino a 1000mA
Impedenza Linea/Loop P-N, P-P, P-PE e calcolo Ipsc
Impedenza Linea/Loop ad alta risoluzione (con accessorio opzionale IMP57)
Test su protezioni MCB curve B, C, D, K e fusibili tipo gG e aM
Verifica potere di interruzione delle protezioni
Test I2t per verifica condizioni di cortocircuito
Verifica del coordinamento delle protezioni nei sistemi TT, TN e IT
Verifica protezione dai contatti indiretti nei sistemi TT, TN e IT
Selezione lunghezza, tipo/isolamento cavo, tempo intervento della protezione
Resistenza di terra con picchetti e resistività del terreno
Resistenza di sonde di terra (con accessorio opzionale T2100)
Resistenza globale di terra senza intervento RCD
Indicazione senso ciclico delle fasi Corrente di dispersione (con accessorio opzionale HT96U)
Parametri ambientali (temperatura aria, umidità, Lux) con sonde opzionali

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