Cantieri edili: ma il preposto alla sorveglianza è sempre obbligatorio? | Edilone.it

Cantieri edili: ma il preposto alla sorveglianza è sempre obbligatorio?

Il ministero del Lavoro fornisce chiarimenti sulla figura del preposto alla sorveglianza dei ponteggi, specificando i casi in cui è obbligatoria

02_lavoratori-in-quota
image_pdf

La corretta interpretazione della figura del preposto alla sorveglianza dei ponteggi ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008 l’ha fornita il Ministero del Lavoro, rispondendo ad un interpello dell’Ance.

Nel documento unico del 29 dicembre, sono stati chiariti i casi in cui la figura del preposto debba o no essere obbligatoria, partendo dalla considerazione che l’individuazione della figura è una scelta che il datore di lavoro effettua in base all’organizzazione e alla complessità dell’azienda.

Il preposto infatti è un soggetto dotato di potere gerarchico e funzionale, sia pure limitato, e di adeguate competenze professionali al quale il datore di lavoro fa ricorso quando non può personalmente sovraintendere all’attività lavorativa e controllare l’attuazione delle direttive da lui impartite.

Nel documento ministeriale, si legge che, in alcuni casi particolari, come montaggio e smontaggio delle opere provvisionali, dei lavori di demolizione, del montaggio e smontaggio dei ponteggi, il legislatore richiede specificatamente che i lavori siano effettuati sotto la diretta sorveglianza di un soggetto preposto e gerarchicamente sovraordinato ai lavoratori che effettuano tali attività.

In questi casi, per l’addetto al controllo si apre l’obbligatorietà alla partecipazione dei corsi di formazione e aggiornamento previsti dalle norme del TU Sicurezza.

Nel documento di interpello, inoltre, si sottolinea come il TU Sicurezza preveda la presenza di un preposto non solo nell’ambito di attività ritenute pericolose (costruzione, sistemazione, trasformazione o smantellamento di una paratoia o di un cassone nei cantieri temporanei o mobili).

Anche i lavori di demolizione devono essere eseguiti sotto la sorveglianza di un preposto alla sicurezza e condotti in modo da non pregiudicare la stabilità delle strutture portanti o di collegamento o di quelle eventualmente adiacenti.

In questi casi, il Ministero fa sapere che per le altre attività ritenute pericolose (costruzione, sistemazione, trasformazione o smantellamento di una paratoia ecc.) non è prevista alcuna formazione specifica aggiuntiva rispetto a quella prevista già prevista dall’articolo 37. del TU Sicurezza.

Copyright © - Riproduzione riservata
Cantieri edili: ma il preposto alla sorveglianza è sempre obbligatorio? Edilone.it