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Canali drenanti per l’edilizia residenziale

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I sistemi drenanti vedono certamente il campo dell’edilizia residenziale come il segmento in cui trovano le maggiori applicazioni, basti pensare all’esigenza di far defluire in modo efficace l’acqua da giardini, terrazze o balconi, così come da box e passi carrabili o, internamente all’abitazione, ai sistemi di drenaggio in uso per bagni e cucine, senza dimenticare i sistemi puntuali di deflusso realizzati mediante i pozzetti che vengono installati nei seminterrati o negli scantinati, talvolta coadiuvati da sistemi anti-rigurgito. Vediamo oggi qualche dettaglio in più riguardo i sistemi di drenaggio per gli esterni delle abitazioni, ovvero in particolare le caditoie e le canaline in uso per giardini, terrazze e via d’accesso carrabili o pedonabili.

Le caditoie a fessura sono un sistema relativamente nuovo che sta trovando largo impiego anche grazie all’impatto estetico decisamente piacevole. Esse si basano generalmente sulla posa in un piccolo scavo rettilineo nel terreno di una canaletta in calcestruzzo rinforzato con fibre polimeriche, disponibile in varie lunghezze e altezze; sopra alla canaletta viene posata la caditoia vera e propria in acciaio zincato o inossidabile, che presenta spessori molto ridotti (tra 1,5 e 2 mm) e che permette poi un’agevole ricopertura dell’area con i materiali prescelti, presentando alla vista, a lavoro terminato, una semplice fessura a pareti metalliche dello spessore indicato in precedenza. Nel tratto terminale dell’installazione va posto un elemento di ispezione che facilita notevolmente la manutenzione periodica e la rimozione di eventuali detriti che impediscano il regolare deflusso dell’acqua. L’applicazione più naturale per le caditoie a fessura si ha nei vialetti pedonali, nei patii o in genere nelle aree esterne pavimentate, ma può essere una soluzione percorribile per il drenaggio delle scalinate esterne, dato il bassissimo impatto della fessura.

Le caditoie si trovano commercialmente anche in plastica, in particolare in polipropilene. Si tratta di un sistema composto da una canaletta prefabbricata con questo materiale, al quale viene sovrapposta in fase di installazione una caditoia a L, fessurata con spessori anche in questo caso di pochi millimetri, e che risulta particolarmente adatta per coabitare con pavimentazioni esterne in blocchi. Anche le caditoie in polipropilene non hanno particolari problemi di tenuta al carico, tanto che possono essere utilizzate anche per il drenaggio dei passi carrai. Un ulteriore vantaggio delle caditoie in plastica è che sono facilmente sezionabili alla lunghezza desiderata mediante utilizzo di una comune sega.

Insieme alla caditoia, va certamente ricordata la soluzione più classica per il drenaggio lineare in esterni per l’edilizia residenziale. Si tratta, come si può facilmente supporre, dei canali grigliati. La canalette da posare sotto la pavimentazione sono anche in questo caso o in calcestruzzo a fibre polimeriche o in materiale plastico ad alta resistenza (il polipropilene già menzionato) e sono disponibili in varie dimensioni per adattarsi alle specifiche applicazioni. In commercio si trovano canalette di altezza ridotta (pochi centimetri) che sono particolarmente adatte alle situazioni in cui non sia possibile scavare molto in profondità, come ad esempio in caso di ristrutturazioni o per la posa del sistema drenante su terrazze e ampi balconi e che vanno utilizzate in ogni caso per le aree pedonabili. Con l’aumentare delle dimensioni cresce anche la capacità di sopportare il carico e quella di deflusso dell’acqua. Per questo motivo, ad esempio per le zone di passaggio degli autoveicoli, come cancelli d’ingresso, vialetti e rimesse, è preferibile ricorrere a canalette larghe intorno ai 20 cm, cui sovrapporre grigliature sufficientemente robuste, tipo quelle a ponte, in ghisa o in acciaio zincato, con barrette trasversali fissanti e sistema di fissaggio a incastro tra canalette contigue.

Dimensioni ancora maggiori hanno le canalette di drenaggio per aree condominiali, in particolare per le zone nelle quali bisogna prevedere un’elevata quantità di passaggi di mezzi di trasporto. In questo caso si trovano in commercio elementi di larghezza superiore, per esempio 30 mm, in grado di sopportare la classe di carico B125, in base alla normativa UNI EN1433. Chiaramente, viste le dimensioni, questi sistemi sono utilissimi anche nelle aree in cui la portata d’acqua da far defluire è elevata. Le griglie consigliate in coabitazione con questo genere di canalette devono essere anche in questo caso molto robuste, anche a maglie d’acciaio, e prevedere l’utilizzo di barre di rinforzo trasversali sempre in acciaio per irrobustire e stabilizzare ulteriormente la struttura. Tra i sistemi più interessanti segnaliamo infine una versione di canaletta drenante in calcestruzzo fibro-rinforzato con griglia bloccabile senza l’uso di viti. Il “fermo-griglia” consente una notevole semplicità sia in fase di montaggio che in fase di manutenzione, per il peso piuttosto ridotto ma soprattutto poichè la griglia può essere rimossa agevolmente permettendo una pulizia migliore della canaletta e quindi delle pavimentazioni circostanti.

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