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Attività normativa per una Casa Intelligente

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L’utilizzo di tecnologie per una “Casa Intelligente” (Smart House), nel pieno delle sue potenzialità applicative, nelle abitazioni di anziani e diversamente abili è abbastanza recente in molti paesi ed i servizi relativi all’uso di questa tecnologia si stanno sviluppando rapidamente. La Commissione Europea ha considerato necessaria un’analisi approfondita delle esigenze, delle proposte e delle soluzioni per quanto attiene la richiesta di norme tecniche in questo settore.

Anche in Italia avanzano iniziative per il settore. A Milano, si è recentemente tenuto presso UNI, il Workshop “Servizi per una casa intelligente per anziani e diversamente abili” organizzato da UNI nell’ambito di un progetto del CEN (Comitato europeo di normazione) su iniziativa della Commissione Europea allo scopo di identificare le esigenze normative in Europa circa i servizi per una Smart House.

Il Workshop fa parte di una serie di quattro studi regionali tenutisi in altri paesi europei che, unitamente ad una fase di ricerca preliminare, costituiscono lo studio di fattibilità sulla normazione nei servizi per le Smart House per anziani e diversamente abili. Tale studio ha l’obbiettivo di analizzare la fattibilità di un’attività normativa sulla base della quale saranno elaborate raccomandazioni circa lo sviluppo di norme europee EN nel settore.

All’incontro hanno partecipato qualificati esponenti di istituti di ricerca, università, servizi assistenziali, pubblica amministrazione, associazioni, fornitori di servizi.

Il Workshop si è aperto con l’esperienza del Centro regionale Ausili Regione Emilia Romagna. Massimiliano Malavasi, responsabile del Centro regionale, ha evidenziato come la creazione di una Smart House sia un processo multidisciplinare che coinvolge diversi attori, utenti, servizi socio-sanitari, il centro ausili, progettisti, installatori, professionisti vari e ha sottolineato quindi la necessità di definire i termini utilizzati nel processo in modo univoco.

Ruggero Lensi, direttore tecnico UNI, ha poi introdotto il progetto europeo ed ha illustrato ai presenti come le norme, con le loro specifiche caratteristiche di elaborazione, si prestano come utile strumento in un mercato nuovo ed in evoluzione come quello delle Smart House in quanto agevolano la reciproca comprensione e l’accordo tra i diversi soggetti della filiera interessati.

La prima parte si è conclusa con la presentazione delle varie tappe del progetto e dello studio di fattibilità da parte di Marceline Miseré ed Imola Ferro, dell’Ente nazionale di normazione olandese, gestore del progetto europeo.
È stata poi aperta un’interessante discussione tra i partecipanti finalizzata a raccogliere le esigenze di attività normative sulla base delle specifiche esperienze. Gli interventi, tutti di grande rilievo e pertinenza, hanno mostrato come il settore in Italia sia dinamico e produttivo. I partecipanti hanno illustrato le loro attività e competenze ed hanno espresso ampio interesse per l’attività di normazione. Tutti hanno concordato che l’argomento prioritario è la definizione di una terminologia comune che consenta una comunicazione chiara tra i vari attori coinvolti nei servizi per le Smart House.
Il settore relativamente nuovo ed in rapida crescita richiede poi una classificazione di tali servizi e la definizione dei requisiti che permettono di stabilire livelli minimi di qualità per assicurare la soddisfazione del cliente.

I risultati dello studio, unitamente a raccomandazioni per un piano d’azione futuro, vengono presentati nel Workshop europeo finale dello studio di fattibilità CEN, a Bruxelles, l’11 dicembre 2007.

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