Asclepios 3: il nuovo policlinico di Bari | Edilone.it

Asclepios 3: il nuovo policlinico di Bari

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Il progetto è del gruppo formato da «Steam», gli spagnoli di «Pine Arq», il professor Pietro D’Ambrosio e la dottoressa Monica Di Cagno. L’intervento prevede di realizzare, dove oggi sorgono le vecchie Psichiatria e Reumatologia, duecento nuovi posti letto che ospiteranno le cardiologie (ospedaliera e universitaria), le due Pneumologie, le cliniche Ortopediche, le Ematologie e la «novità» dell’Oncologia, più sale operatorie, Emodinamica e Radiologia. Un «chiavi in mano» che prevede anche i sottoservizi per collegare i tre complessi Asclepios e la ristrutturazione dello storico edificio che ospita l’amministrazione. Entro febbraio – assicurano dalla direzione generale – si parte con i lavori che dovrebbero durare 1093 giorni complessivi, ovvero tre anni.

Asclepios avrà 8 piani: uno interrato, un piano terra e un primo piano di dimensioni inferiori agli altri 5. Al piano interrato saranno ospitati il blocco operatorio, il dipartimento di emodinamica (collegati con Aslcepios 2), gli spogliatoi per il personale e i depositi di materiale e dei laboratori.

Nelle zone Nord e Est ci saranno ampi chiostri interrati con aree a verde per consentire l’illuminazione naturale dei locali tecnici che necessitano di una apertura verso l’esterno. Poi ci sono due collegamenti: uno con le cliniche Biomediche e il secondo con Asclepios 1 e il blocco di Radiologia. Il piano terra è composto da due parti separate. Il blocco Est è la zona di ingresso mentre la zona retrostante sarà destinata a caffetteria.

Il corpo di fabbrica a Ovest ospiterà gli ambulatori. Ai piani superiori, le degenze. La parte centrale avrà due chiostri vetrati che attraverseranno in maniera perpendicolare tutto il fabbricato per illuminare naturalmente gli interni. Nella progettazione sono state considerate le tecniche più avanzate dell’architettura sostenibile, badando al minimo impatto ambientale e alla massima espressione dell’aspetto bioclimatico sfruttando la ventilazione. Insomma, superfici trasparenti, isolamento termico, controllo dell’irraggiamento e protezione solare.

L’esposizione a Sud consentirà in inverno di sfruttare al meglio la luce del sole. Protezione dal sole con frangisole in legno. Le coperture del palazzo saranno «a giardino», con tanto verde. La filosofia dell’architettura bioclimatica, applicata ad Asclepios 3, ha due punti di riferimento: uno «passivo», cioè la riduzione del fabbisogno di energia e la conservazione della stessa immessa nel corpo di fabbrica, e uno «attivo», che riguarda l’approvvigionamento, la trasformazione e distribuzione dell’energia nelle varie forme. Per questo, la scelta di tecnologie innovative e configurazioni impiantistiche complesse è stata fatta per integrare sistemi tradizionali con sistemi alimentati da energie rinnovabili per «minimizzare le perdite termodinamiche e a massimizzare i rendimenti di trasformazione».

Al Policlinico si sta ultimando la realizzazione di una centrale energetica di 35 megawatt di potenza con altre 20 sottocentrali. Sarà realizzata una piattaforma per la gestione di servizi multimediali avanzati. In Asclepios 3 i pazienti disporranno al proprio letto di telefonia, internet, posta elettronica e una tv. Oltre a una serie di informazioni personalizzate e all’utilizzo della domotica per attivare attuatori per tapparelle, accensione dell’illuminazione, regolazione del clima.

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