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Artigiani edili: contratto rinnovato

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Feneal, Filca, Fillea, Anaepa-Confartigianato, Cna Costruzioni, Fiae Casartigiani e Claai hanno siglato il rinnovo del contratto degli edili artigiani. Un accordo che coinvolge circa 200 mila lavoratori.

“L’accordo introduce nuove procedure per la determinazione del salario territoriale – afferma il Segretario Nazionale di Feneal Uil, Massimo Trinci – ed in parte differisce dalle soluzioni percorse con i rinnovi siglati con l’Ance e con le Coop e si avvicina maggiormente alla formula elaborata con l’Aniem”.

Ma cosa prevede nello specifico l’intesa? Innanzitutto per il triennio 2010-2012, un aumento salariale complessivio di 91 euro (26,38 al primo livello). A partire dal 1° luglio 2011 cessa l’Eet e viene introdotto un nuovo elemento retributivo, l’Evr (Elemento variabile della retribuzione) fissato nella misura massima del 6% e legato ai risultati conseguiti in termini di produttività, qualità e competitività del territorio.

Ma non è tutto: è prevista anche la semplificazione delle procedure relative alla contrattazione locale senza valutazioni di produttività a livello di singola azienda, che determinerà una maggiore esigibilità di questa parte del salario per i lavoratori dipendenti delle aziende artigiane e delle piccole imprese.

Tra gli altri punti: la costituzione della Borsa lavoro, un protocollo per l’avvio degli Rlst anche nell’artigianato, l’avvio di un fondo lavori pesanti ed usuranti, il rafforzamento della previdenza integrativa, il rafforzamento del contrasto all’abuso del lavoro part-time in cantiere, potenziamento degli ammortizzatori sociali nel settore edile.

Ecco come si conclude la stagione contrattuale per un settore come quello edilizio, che ha dovuto affrontare un lungo periodo di crisi.

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