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Via libera al regolamento del codice degli appalti

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Il regolamento di attuazione del codice dei contratti pubblici racchiude in un unico testo le disposizioni regolamentari riguardanti i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture nei settori ordinari e speciali, sia di importo inferiore che superiore alle soglie di rilevanza comunitaria.

Con il via libera della Corte dei Conti, le disposizioni regolamentari entreranno in vigore 180 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ad eccezione delle disposizioni relative alle sanzioni pecuniarie e interdittive nei confronti delle SOA e degli operatori economici per violazioni in materia di qualificazione, che entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.

“Con la registrazione del provvedimento alla Corte dei Conti – aggiunge il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli – si conclude la riforma normativa in materia di appalti, inclusa l’emanazione del terzo correttivo al codice dei contratti pubblici”.

Tra gli elementi caratterizzanti del regolamento, l’introduzione dei contenuti dello studio di fattibilità, l’individuazione dettagliata degli elaborati progettuali, la definizione di una rigorosa procedura di verifica dei progetti. E ciò anche per favorire la riduzione delle varianti in corso d’opera e del contenzioso relativo alla fase di esecuzione dell’opera.

Nell’ambito del sistema di qualificazione delle imprese sono previste disposizioni tese a perseguire una maggiore trasparenza del mercato e a garantire la qualità degli operatori economici che eseguono lavori pubblici, anche attraverso l’introduzione di norme di carattere moralizzatore del mercato e di un più rigoroso sistema di controllo da parte dell’Autorità di vigilanza. Sono inoltre introdotte due categorie intermedie per incentivare le piccole e medie imprese in questo particolare periodo di crisi economica.

Con il nuovo regolamento entreranno in vigore alcuni nuovi istituti: in particolare, il nuovo sistema di affidamento del dialogo competitivo che consentirà alle Amministrazioni, per gli appalti particolarmente complessi, di confrontarsi con gli operatori economici per individuare soluzioni in grado di soddisfare le esigenze della Pubblica Amministrazione; il sistema di garanzia globale di esecuzione, obbligatorio per le opere di maggior rilevanza.

È disciplinato, poi, il sistema dinamico di acquisizione e sono stabilite le condizioni e le modalità di svolgimento dell’asta elettronica. Infine, è introdotta per la prima volta la disciplina della finanza di progetto nel settore dei servizi.

Soddisfazione per il vaglio definitivo del regolamento è stata espressa dall’Aniem. “Si tratta di un provvedimento atteso da tre anni che può contribuire alla certezza delle regole, garantendo il necessario coordinamento con le norme del Codice – ha affermato il presidente dell’associazione, Dino Piacentini -. Tuttavia si tratta di disposizioni regolamentari che non rispondono all’esigenza prioritaria di riformare il sistema degli appalti adeguandolo alle trasformazioni del mercato. Occorre intervenire sul sistema di qualificazione valorizzando le specializzazioni operative, le dotazioni tecniche, l’esperienza professionale, con l’obiettivo di migliorare la capacità selettiva del mercato, rafforzare gli strumenti di corretta concorrenzialità, premiare gli operatori tecnicamente capaci”.

Secondo l’Aniem, il sistema degli appalti pubblici – che nel nostro Paese è costituito da circa 50.000 imprese – necessita di interventi in grado di modernizzarne la funzionalità, garantirne una maggiore trasparenza, potenziarne la capacità competitiva. In questo senso l’Associazione ritiene urgente definire modifiche al codice degli appalti che garantiscano: la definizione di criteri reputazionali in sede di gara; la qualificazione delle stazioni appaltanti attraverso albi di commissari selezionati da impiegare con criteri di rotazione; l’applicabilità immediata della contrattualistica di rete al settore dei lavori pubblici.

di O.O.

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