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Verde e grattacieli al centro di Mestre

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Il centro di Mestre sarà ridisegnato con grattacieli avveniristici e spazi vuoti cittadini. Lo prevede il progetto dell’architetto Giorgio Lombardi, aggiudicatario lo scorso 26 febbraio del concorso di idee promosso per l’area dell’attuale Umberto I di Mestre.

Nel progetto vincitore, “l’isola”, ridisegna tutta l’area che dalla futura stazione della metropolitana di superficie di Via Olimpia risale verso Piazza Ferretto con tre percorsi pedonali che s’intrecciano poi nella zona centrale, dando rilievo prima a tutta l’area degli impianti sportivi, poi al parco e alla passeggiata che affiancherà il Marzenego, dando così ampio respiro al centro, e infine suddividendo attraverso questa serie di spazi interstiziali, gli edifici. Questi saranno di due tipi: i più evidenti e caratteristici saranno senz’altro le tre torri dagli 80 ai 100 metri d’altezza, che ospiteranno abitazioni o uffici per 28-30 piani; intorno e disseminati in tutta l’area, altri edifici più bassi e in linea con quelli già esistenti disegneranno un quadro armonico e omogeneo per il centro.

Le tre proposte presentate avevano orientamenti diversi. Il progetto che si è guadagnato la seconda posizione, è quello dell’architetto Eleonora Maltese caratterizzata da edifici bassi. Il terzo classificato, quello di Giovanni Vaccarini e Giovanna Mar, vede anch’esso la presenza di torri.

L’architetto Giorgio Lombardi è scomparso lo scorso dicembre; sono stati presenti alla premiazione i suoi collaboratori – tra cui Andrès Holguin Torres e Fabio D’Agnano.

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